Secondo il virologo Pregliasco: “Non basta, le misure intraprese sono ancora troppo deboli”

In continua ascesa i valori dei soggetti positivi al coronavirus, in Italia nelle ultime 24 ore si sono registrati 10.874 nuovi casi, su 144.737 tamponi effettuati (lunedì 19 ottobre si erano registrati 9.338 contagi su 98.862 test). In un giorno ci sono poi stati 89 morti e 2.046 guariti. La Regione con il numero più alto di nuovi contagi è la Lombardia (2.023), seguita dal Piemonte (1.396) e dalla Campania (1.312).  Continuano a salire rapidamente i ricoveri in terapia intensiva a causa del coronavirus nel nostro Paese: sono 73 in più nelle ultime 24 ore, stando ai dati del ministero della Salute (ieri erano state 47).

Il totale è ora di 870 persone in terapia intensiva. Balzo anche per i ricoveri con sintomi: sono 778 più di ieri, che portano il totale a 8.454. Gli attualmente positivi sono 142.739, con un incremento di 8.736 rispetto a ieri. I guariti nelle ultime 24 ore sono 2.046. In molti ospedali della Lombardia, per protocollo di sicurezza cominciano a comparire i primi insediamenti dell’esercito con le tendopoli per eventuali casi di maggiorazione dei reparti di malati covid.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, interviene in collegamento a “Pomeriggio Cinque” e sul coprifuoco che interesserà nei prossimi giorni la Lombardia, ribadisce: “Non basta. Le misure sono ancora troppo deboli”.  “Si tratta di una situazione delicata. Continuano ad accumularsi le persone in terapia intensiva”, prosegue l’esperto. “Abbiamo chiesto il coprifuoco per dare un segnale. Stavamo perdendo la percezione della malattia”. “Il secondo step è la tenuta delle scuole”, continua Pregliasco che sulle conseguenze del coprifuoco aggiunge: “il primo effetto è purtroppo sui ristoratori. Quando siamo insieme e mangiamo per forza abbassiamo la mascherina”, conclude.



Alessandra Filippello