Salvador Dalì racconta “Alice nel Paese delle meraviglie”

In #CulturalMente by Claudia RuizLeave a Comment

C’era una volta una bambina ed un bianconiglio… Il resto della storia la conoscete bene. La Walt Disney ha dato un volto alla protagonista dei racconti di Lewis Carroll, creando un Paese delle meraviglie dai contorni nitidi e personaggi surreali: un gatto evanescente, rose giganti, un bruco blu zen e dei funghi magici. Esiste però un’altra visione del mondo fantastico di Alice; era il 1969 e Salvador Dalì dipinse 12 illustrazioni per accompagnare un’edizione speciale di “Alice nel Paese delle Meraviglie” che Random House definì “libro del mese”. In realtà, è diventato uno dei libri più ricercati e rari di sempre, in cui le vicende oniriche e surreali del romanzo di Lewis Carroll furono rappresentati dai tratti ancora più onirici e più surreali del pittore spagnolo: un connubio irresistibile, in cui conscio e inconscio si abbracciano per creare qualcosa di semplicemente straordinario.

Le prime tremila copie dell’edizione illustrata da Dalì furono vendute tutte, alcune a migliaia di dollari.

Oggi, per celebrare il 150esimo anniversario dell’uscita del capolavoro di Lewis Carroll, l’Università di Princeton ha deciso di pubblicare la rara edizione illustrata dal genio catalano, rendendolo disponibile al grande pubblico a soli 18 euro. L’opera in inglese è acquistabile attraverso il sito dell’Università.

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All’interno di questa edizione di Alice nel paese delle meraviglie, curata da Mark Burstein, sono presenti 13 illustrazioni di Salvador Dalì, una per ogni capitolo del romanzo, più una per la sua copertina.

La casa editrice dell’Università statunitense ha pubblicato anche un video di presentazione dell’opera. Eccolo qui!

 

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Claudia Ruiz

Claudia Ruiz

Nata a Catania nel 1989. Laureata in Scienze Internazionali presso l'Università di Siena. Nutro una passione per i temi di attualità e di politica estera, in particolare del sud est asiatico.

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