Sei rimasto deluso in amore? Non abbatterti, esci con gli amici e divertiti!

Le delusioni amorose possono essere la causa di un male di vivere non indifferente. C’è chi le affronta con filosofia, entrando subito nella modalità “Ci sono molti pesci nel mare”. Ma ad altri crolla il mondo addosso: un mondo che prima era fatto di baci, abbracci, serate romantiche e nottate di fuoco e che adesso si presenta agli occhi di questi poveri romantici come vuoto e privo di senso.

Abbattersi è l’ultima cosa che dovete fare! L’ideale è uscire con gli amici, conoscere qualche nuova persona e aggiustare tutto con una “storia cuscinetto”. Che cosa sono le “storie cuscinetto”? E’ semplicemente un modo di dire per indicare le relazioni a tempo. “Una toccata e via”, se preferite… La considerazione trova una solida base soprattutto nelle opinioni di Paolo Crepet, un famoso psichiatra e sociologo, autore di “Baciami senza rete” (edito Mondadori), che ha detto la sua sulle relazioni temporanee.

Secondo Crepet, quello che ci vuole è proprio una storia breve, divertente, rivitalizzante e persino un po’ disinibita. Forse la storia precedente è finita male proprio perché durata a lungo senza che esistesse il collante che tutte le storie d’amore devono avere: una componente giocosa, serena, ironica, alla leggera, anche dal punto di vista sessuale! Perbacco: Crepet non usa mezzi termini a riguardo! Una relazione è anche fatta di divertimento non c’è che dire e gli intermezzi giocondi e mondani fra una relazione seria e l’altra sono ammessi e concessi. E’ forse proprio sulla “serietà” delle relazioni che bisognerebbe lavorare: una serietà non forse paragonata ad un’asettica tavola di marmo, ma piuttosto come un’equilibrio con i momenti giocosi. Complicità è forse la parola chiave per una relazione destinata sì a durare a lungo, ma non per questo priva di un po’ di movimento.

Una “storia cuscinetto” serve proprio a dare una sferzata di energia e di autostima a chi ha il morale sotto le scarpe, ma è anche vero che non bisogna puntare all’eccesso: bisogna vivere queste storie come delle “sane riprese di tono”, capaci così di far rifiorire quella componente che forse nella relazione precedente è stata trascurata. Così come è giusto rimanere da soli e riflettere, è anche giusto fuoriuscire dal guscio e riprendere in mano la vita una volta per tutte!

Crepet definisce queste storie come “traghettatrici” da una riva all’altra di un fiume. Insomma la metafora è ovvia: ci impediscono di annegare nella depressione e nella convinzione di aver sbagliato qualcosa. Il rimedio giusto? Una persona che sappia riaccendere la fiamma da tempo assopita e che non dia per assodato di iniziare con voi “una relazione seria”. Quante volte è capitato di sentire che molte persone sono in cerca di una fantomatica “relazione seria”? Diffidate: peggiorerete la situazione. Il che, avverte Crepet, non vuole dire accontentarsi: bisogna anche rispettare i desideri personali!

Come raggiungere quindi la serenità dopo una storia travagliata? 4 sono le semplici mosse che dovete fare: vietato fare programmi a lungo termine, sentirsi liberi e spensierati, reprimere ogni forma di gelosia e viverla bene come un momento di crescita e rinascita.

Nulla esclude che ci sia gente che incontra l’amore della sua vita sin da subito e con il quale sa di poter convivere tutta la sua vita. Ben per loro, intendiamoci: ma se vi abbattete per una delusione, una “relazione cuscinetto” è quello che ci vuole!



Andrea Colore