Raoul Bova, da attore a scrittore: “Le regole dell’acqua” è il primo libro

Ladies and gentleman, Raoul Bova is back!!!

“Quando sei travolto dall’onda trattieni il fiato, non entrare nel panico e ricordati di quelle regole fondamentali che hai imparato quando eri bambino”. Con queste parole e un post su Instagram ha annunciato l’uscita del suo primo libro dal titolo “Le regole dell’acqua.

Un’opportunità che gli si è presentata tante volte durante il corso della sua vita, ma che ha sempre rifiutato. Il motivo? Non voleva risultare banale e a 25 anni il rischio di esserlo é elevato. Oggi invece é diverso, oggi Raoul Bova aveva più cose da raccontare.

Tutto é partito da un evento che inevitabilmente ha segnato un punto di svolta nella vita dell’attore: la morte della mamma. A seguito del quale si è accidentalmente rotto la gamba destra mentre camminava sulle foglie bagnate a Torino. Un dolore a cui metaforicamente nemmeno le gambe riuscivano a reggere.

Fu questo evento a convincerlo. Mettere nero su bianco é stata una terapia. Dopo un evento che inevitabilmente ti cambia qualcosa dentro occorre pensare solo alle cose belle e così é nato il libro.

Chi conosce la sua storia, sa che è lunga la lista di film che l’hanno reso famoso. La sua carriera é stata in discesa e ha fatto impazzire ragazze e donne di tutta Italia, che rimanevano estasiati dinnanzi ad una evidente bellezza mozzafiato. Forse però non tutti sanno che accanto ad una vita da attore, Raoul Bova aveva un sogno, quello di gareggiare a livello nazionale alle Olimpiadi di nuoto.

A 16 anni infatti era già campione italiano giovanile nei 100 metri stile dorso, ed entra nella squadra S. S. Lazio. I suoi giorni sembravano scanditi da quelle vasche da affrontare e superare e dal tempo che scorre. Ne era convinto anche il padre. Poi però qualcosa cambia e ti rileva l’inaspettato.

Nel libro Raoul Bova si lascia andare. Leggiamo delle notti insonni a tredici anni dovuti alla paura di morire all’improvviso, delle ore in motorino sotto la pioggia o sotto il sole cocente per raggiungere l’Aurelia nuoto. Impiegava esattamente un’ora e mezza per andare e lo stesso tempo per rientrare, eppure la forza di quel sogno non glielo faceva pesare. Peccato però che sia stato poi possibile vincere le Olimpiadi solo grazie al ruolo che ha ricoperto nella serie tv dei fratelli Abbagnale.

L’acqua, il tempo che scorre e gli allenamenti infiniti hanno forgiato il suo carattere. Porta avanti tutti gli insegnamenti che ha acquisito da quella disciplina e non manca occasione per impartirli ai suoi quattro figli.

É a loro infatti che dedica il libro. Alessandro e Francesco avuti dalla sua ex moglie Chiara Giordano, e Alma e Luna avuti invece dalla compagna Rocio Munoz Morales.

E quindi non ci resta che dire: bentornato Raoul, questa volta in veste di scrittore!



Rachele Pezzella