“Quest’estate non verrò al Sud, il mare è pieno di cacca e ci fanno la pipì” Vittorio Feltri non demorde

Non che la cosa ci interessi in particolar modo o che tanto meno ci metta in crisi, ma, visto che il buon Feltri ci tiene tanto a farlo sapere, vi informiamo che Vittorio quest’estate non andrà al mare, ovvero non verrà al Sud, e qui tutti a piangere, il mare è pieno di cacca, raccoglie tutte le deiezioni secondo le sue parole. E va bene lo stesso, ci saranno persone che invece ci andranno, nuoteranno, faranno tuffi, prenderanno il sole sulla battiglia, respireranno a pieni polmoni l’odore della salsedine, sentiranno sulla pelle la brezza tenera del mare estivo. Vittorio, preferisce la sua amata città, la bellissima Milano, sarà torrida ma estasiante, senza mare e brezza ma rinfrescata dai condizionatori. Ma come si suol dire contento lui contenti tutti, del resto ognuno di noi porta la propria città nel cuore, le abitudini della nostra vita diventano riferimenti importanti, soprattutto ad una certa età. “Io rimango a Milano, in Lombardia, dove lavoro, guadagno e  abito. Io non vado al mare, che è un ricettacolo di tutte le deiezioni del mondo – rimarca -. È pieno di cacca e pipì. Poi mi piace moltissimo stare in questa città, mi offre tutto ciò di cui ho bisogno”.

I tanti meridionali si sono divertiti con le battute più originali, c’è poi chi gli ha risposto con la memorabile frase di un testo di Pino Daniele: “Chi tene ‘o mare s’accorge ‘e tutto chello che succede”. Visto e considerato l’enorme quantità di affermazioni che il buon Feltri durante questo periodo pandemico, ma attenzione anche prima, va disseminando sulle sue idee avverse sul Sud, dove andare a trascorre le sue vacanze criticando il mare che poi non bagna soltanto il Sud, vorremmo ricordargli, che ogni sua idea definiamola “gaia”, per lui è un business per far parlare di se. Del resto affermazioni del tipo vado al mare in vacanza oppure in montagna, potrebbero passare inosservate, mentre un pizzico di trasgressione regionale attizza gli animi e diventa notizia. Da navigato giornalista di 76 anni, conoscerà bene il suo mestiere, dove pur che se ne parli fa notizia, tutto fa brodo. Il nostro augurio è che possa andare dove si trovi meglio dovunque sia, e che la salute lo accompagni, alla sua non più tenera età.



Alessandra Filippello