Perché la fatturazione elettronica è un successo in Italia

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A dispetto dei dubbi iniziali e delle perplessità delle prime settimane, l’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica per le transazioni commerciali tra privati nel nostro Paese si sta dimostrando un successo. A dirlo sono i numeri, con più di 850 milioni di documenti che sono stati trasmessi solo nei primi 5 mesi del 2019, e un report dell’Osservatorio del Politecnico di Milano. Insomma, nonostante qualche appesantimento burocratico di troppo, che le imprese non hanno mancato di mettere in evidenza, il bilancio si può considerare positivo.

Cos’è cambiato con la fatturazione elettronica

Ciò che è emerso è che la fatturazione elettronica non consiste in una banale trasposizione digitale di un’attività o di un certo numero di documenti, ma rappresenta a tutti gli effetti un modello organizzativo nuovo. Esso potrebbe favorire la digitalizzazione di tutti i più importanti processi tra la pubblica amministrazione e le aziende, oltre che nei rapporti tra le aziende stesse, ma anche favorire il dialogo con i cittadini. Per altro, sul mercato sono presenti numerosi programmi per la fatturazione elettronica che offrono un valido aiuto anche a chi non ha la minima dimestichezza con il settore informatico.

La fatturazione elettronica con Teamsystem

Tra i programmi Teamsystem per la fatturazione elettronicaFEPA si fa apprezzare per l’efficacia e la comodità che garantisce. Si tratta di un software in cloud che è stato concepito in modo specifico per le imprese che hanno rapporti con la pubblica amministrazione ma che può essere utilizzato senza problemi anche dalle aziende che lavorano con i privati e sono tenute ad emettere le fatture elettroniche in formato XML. Tutto il processo di fatturazione può essere gestito con semplicità, a iniziare dalla creazione dei documenti per arrivare alla loro conservazione. L’apposizione della firma digitale e il monitoraggio degli esiti degli invii sono funzioni indispensabili, al pari della gestione delle notifiche del Sistema di Interscambio.

Cosa dicono le statistiche

Quasi il 30 per cento delle fatture che sono state inviate fino a questo momento provengono dal campo del commercio, sia al dettaglio che all’ingrosso; in seconda posizione segue il settore delle utility, mentre sul terzo gradino del podio si collocano i servizi, fermi al 17 per cento. Le imprese con sede in Lombardia hanno trasmesso il 34 per cento del totale delle fatture: in pratica, quasi 3 volte in più rispetto a tutta l’area Sud, comprese le isole.

I benefici della fatturazione digitale

Per gli imprenditori, uno dei benefici più significativi correlati all’arrivo delle fatture digitali ha a che fare con il processo di ricezione dei documenti, ma è stata apprezzata anche la velocità di registrazione delle fatture più elevata. Insomma, procedure più facili e più rapide: a risultare vantaggiosa è anche la semplificazione del processo di approvazione del pagamento e della fase di verifica delle fatture. D’altro canto, è noto che a tempi più veloci corrisponde un risparmio di denaro più che consistente. La rapida conciliazione dei pagamenti e la riduzione dei tempi di pagamento, invece, sono gli aspetti più positivi per il ciclo attivo. Ovviamente, i benefici vengono rilevati in misura superiore da parte di chi dispone di una dotazione tecnologica appropriata, come i software di amministrazione, finanza e controllo, i programmi di supply chain management o gli ERP.

Non tutto è oro quel che luccica 

Vale la pena di prendere in considerazione, comunque, anche le lamentele e le criticità che sono state riscontrate: i margini di miglioramento non mancano di certo. Per esempio, quasi 1 Pmi su 2 non ha notato benefici sul ciclo attivo per effetto della fatturazione elettronica, mentre per il ciclo passivo è 1 Pmi su 3 a mettere in risalto la mancanza di cambiamenti. Non sono pochi, poi, coloro che riferiscono di attività gestionali sul ciclo passivo più pesanti.