Perché Emily in Paris è l’eroina del ventunesimo secolo

Emily in Paris: la nuovissima serie Netflix che ha diviso il pubblico. Per amore o per odio, la serie ha spopolato, acquisendo il primo posto nella classifica dei titoli più visti nella piattaforma di streaming californiana.
Si dice che i francesi la disprezzino: troppi cliché che non rispecchiano la modernità della capitale e il vero stile di vita parigino, che non è fatto di sigarette e tradimenti.
Tuttavia, è forse la leggerezza della serie e quel senso di scontato che ci portano ad un binge-watching sfrenato.


La protagonista, Emily, incarna la perfetta figura dell’America a Parigi, tutta tacchi, basco rosso e pan au chocolat. Inizialmente può ricordare la classica protagonista di un racconto di Sophie Kinsella nei vari I love shopping. Ed apparentemente lo è.
Se però si va più in profondità e si analizza il personaggio per intero, Emily non è così differente da una eroina Austiniana.
Personaggi settecenteschi come una Emma, in cerca di intrighi amorosi per gli altri ma di indipendenza per sè, o una Elizabeth Bennet, tanto ironica e brillante, vengono ripresi da Emily in chiave contemporanea.
Sotto quella patina di frivolezza, infatti, si nasconde una donna con una forza speciale.


Pur di inseguire la carriera, Emily lascia la sua Chicago, il suo fidanzato e tutta la sua vita negli Stati Uniti. Una decisione che, ad oggi, sono sempre più ragazze a prendere. Una scelta di coraggio che se un tempo era riservata agli uomini, giustificati ad anteporre la carriera a tutto il resto, negli ultimi anni ha riguardato anche il genere femminile.
Alle donne non basta essere mogli, fidanzate o mamme, o almeno non è lo schema di vita che tutte prediligono. È arrivato anche per loro il momento di concedersi un pizzico di egoismo e mettere le loro volontà per prime.

Come una principessa Disney, Emily crede fortemente nel potere dei sogni. Durante il corso degli episodi la protagonista si trova a dover affrontare diverse sfide: una lingua straniera, un grande senso di solitudine iniziale, un capo che le rema contro e perfino un licenziamento. In quanti avrebbero detto “Non ce la faccio”? Lei però non si lascia abbattere. Non torna mai indietro sui propri passi ma, anzi, fa di tutto purché i suoi desideri si avverino, sempre con quella positività che la contraddistingue.
Contrariamente all’immaginario della giovane in cerca del principe azzurro, Emily non ha bisogno di un uomo per sentirsi appagata.
In certi momenti della propria vita è importante darsi le le giuste priorità. Il suo fidanzato non ha rappresentato un ostacolo per la partenza, né tantomeno l’ha spinta a tornare negli Stati Uniti dopo la rottura.
Sono gli anni della formazione, del sogno, dell’impegno continuo e costante, quegli anni che determineranno il futuro di Emily, e nessuno, neanche l’amore della vita, può fermarla.

Il produttore della serie, Darren Starr, è famoso per presentare personaggi chic e stili di vita invidiabili già dai tempi di Beverly Hills 90210 e di Sex and the city. Ma con Emily la figura della donna sexy e sicura di sé viene rivalutata: bellezza, passione per la moda ed attenzione ai dettagli non sono sinonimo di stupidità. Una donna può essere manager, magistrato, direttore d’azienda o mamma h24, ma questo non vuol dire che la cura se stessi debba cedere. Lo stereotipo della biondona, la classica “pupa” che non sa le tabelline è andato scemando da anni ormai. Si può essere affascinanti, eleganti e intelligenti. Tutto insieme, e anzi, anche molto di più: nel frattempo si può essere anche giovani.

L’approccio di Emily nei confronti della vita ci emoziona per tutti i dieci episodi e, schiettezza a parte, ci ha fatto tutti desiderare di essere lei almeno per un momento. 

La sua positività, le sue idee geniali dell’ultimo minuto e la tenacia verso il lavoro la rendono un modello a cui ispirarsi, un’eroina che Jane Austen avrebbe descritto nei suoi romanzi.
Emily è adrenalina, è un sorriso verso tutto ciò che la vita le presenta ed è tanta forza d’animo. Ma Emily è anche romanticismo, tanto. Quella caratteristica di cui tutti, persino i cuori più glaciali, hanno bisogno.

 

 

 



Azzurra Candelari