Per la prima volta in Italia, Roma apre le porte agli impressionisti francesi

Sara Di Renzo

In ARTE / Sara Di Renzo / Comments

Si camminerà tra le ninfee di Monet, le ballerine di Degas fino a ritrovarsi nelle strade e nei vicoli parigini di Renoir.

Dal 5 Ottobre 2018 il Palazzo degli Esami di Roma ospiterà una mostra impressionista che ripercorrerà le tappe più importanti degli artisti più celebri.

La novità di questa mostra immersiva consisterà nell’usare pannelli luminosi e proiettori ad alta definizione SENSORY4tm  che coloreranno le sale buie del palazzo con i colori caldi e luminosi dei capolavori. In aggiunta, un sottofondo musicale estrapolato dalle opere di Offenbach e dalle sinfonie di Čaikovskij, Ravel e Debussy.

La mostra si presenta come un viaggio a cavallo tra i secoli diciannove e venti nella Parigi bohémienne, culla del movimento impressionista e futuro fulcro dell’arte mondiale contemporanea. Le immense sale del Palazzo degli Esami stupiranno i visitatori con grandi schermi in grado di proiettare le immagini a quattro dimensioni, il risultato vi lascerà davvero senza fiato!

Sarà un’occasione da non perdere per chi ama l’arte ed in particolare per chi subisce il fascino della Parigi d’Ottocento. In particolare, questa mostra sarà un ottimo laboratorio d’arte per le scuole, le quali potranno usufruire della struttura museale per organizzare dei laboratori didattici ad hoc.

Il Palazzo degli Esami sorge nel quartiere di Trastevere ed era stato ideato inizialmente per ospitare i concorsi di stato. Fu abbandonato nel 2016 a poi riaperto e ora ospita mostre internazionali. Tra queste ricordiamo Van Gogh Alive e The Art of Brick.

Il movimento

L’Impressionismo è la più importante manifestazione artistica della Francia della seconda metà dell’ 800. Trova i suoi esponenti in Manet, considerato il precursore, e in Monet.

È quest’ultimo a fornire innovazioni tecniche decisive, sfruttando appieno lo stile en plein air. Ne deriva una pittura senza ombre e colori neutri. Una pittura sommaria, a macchie che rende l’aspetto momentaneo o il movimento fuggevole dell’azione.

Non mancheranno le critiche a questo nuovo stile fin dal suo esordio nel 1874.

L’artista ha totale libertà di rappresentazione: una vecchia stazione di Saint-Lazare, una ragazza dietro un banco in un bar delle Folies-Bergere o una colazione in atelier.

Tra gli esponenti vanno ricordati, oltre a Monet, Auguste Renoir, Camille Pissarro ed Edgar Degas.