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Nuovo Decreto: cosa prevede e limitazioni per evitare i contagi con il rischio che sia tutto inutile

Come un pentolone che bolle ogni secondo di più, ogni giorno, i risultati dei contagi salgono alle stelle, in molti paesi i dati registrati superano di ben tre volte le tabelle riferite nelle fasi 1 e 2 dei mesi precedenti. Viene da chiedersi perché tutto questo sta succedendo, era prevedibile, visto che molti scienziati avevano già comunicato che l’epidemia avrebbe ripreso forza nei contagi durante i primi mesi autunnali, ma se era previsto perché siamo stati buoni buoni ad aspettare non facendo nulla perchè ciò non avvenisse. I vari staff tecnici che il governo chiama al suo fianco come consulenti di grande spessore, trattandosi di una pandemia virale, si auspica abbiano fornito da tempo modalità e tecniche per circoscrivere il virus. L’arrivo del covid in Italia, ci ha colto attoniti e preso alla sprovvista, ma adesso, la pratica e l’esperienza dovrebbero poterci permettere di arginare e limitare la numerosità dei contagi.

Invece, la curva epidemiologica continua a crescere ed a fare paura, il governo dichiara il protrarsi dello stato di emergenza, si parla tanto di fondi europei, virologi che ne sparano non una ma due al giorno, chi dice che il virus è cambiato non è più virulento come nei mesi precedenti, ma poi a sentire le testimonianze di chi lo contrae sulla sua pelle, non sembra poi tanto. Lo stesso Berlusconi lo ha definito come un virus da non sottovalutare che l’ha messo a duro rischio, Trump ne è stato vittima, anche se pasteggiando con mix antivirali di ultima generazione, sembra lo abbia superato come se nulla fosse. Non occorre essere scienziati per comprendere che le terapie adottate oggi, soprattutto dove non si lesina proprio nulla, sono altamente più competenti ed incisive, delle prime fasi dove si procedeva a tentoni ed a intubazioni a gogo.

Inoltre, adesso sono crollate le procedure per accedere ai vari tamponi ed esami sierologici, mentre prima soltanto chi aveva sintomi poteva ricorrere ai test, adesso la popolazione, a propria discrezione, può sottoporsi volontariamente ai test di controllo. Il costo non è alto, e l’esame non è invasivo. Maggiore libertà dei controlli, maggior numero di tamponi, sale quindi la possibilità di poter stanare i soggetti asintomatici, che vivono nell’ombra indisturbati, funzionando come distributori spericolati del virus sul territorio come se nulla fosse. L’importanza strategica di poter contare su un staff di consulenti altamenti specializzati a fronteggiare avvenimenti come questi, dovrebbe far si che ogni momento che stiamo vivendo, dovrebbe essere caratterizzato da decreti che hanno il compito di muovere il timone in mezzo a questa tempesta di contagi, per prevenire ondate  e bufere di numeri. Ma questo succede realmente? Il lockdown  dei mesi precedenti era necessario veramente, allora come mai adesso che stiamo rientrando in una situazione numericamente peggiore, i politici confermano non si farà nessun lockdown.

Crediti: Drug Addiction Clinic

Il nuovo dpcm che uscirà da un momento all’altro, dovrà limitare le situazioni di aggregazioni per abbassare il numero di contagi da coronavirus. Nel “mirino” ci sono i ristoranti, il cui orario potrebbe essere limitato ulteriormente, ma anche la scuola. Si fa largo l’ipotesi di far slittare l’inizio delle lezioni per le superiori alle ore 11 in modo da non ingolfare il sistema dei trasporti. In ballo l’orario di chiusura dalle 24 alle 23 per i ristoranti e dei pub e bar, che non hanno posti a sedere alle ore 18. I parrucchieri e gli estetisti non dovrebbero avere ulteriori limitazioni. Ovviamente sempre rispettando le normative di controllo. Diverso il discorso per le palestre. Una decisione definitiva non c’è ancora ma sempre il Cts chiede in cambio un rigoroso rispetto delle linee guida da loro varate per consentire lo svolgimento delle attività in sicurezza. Limitare i contatti negli uffici abbassando anche il numero di pendolari: ecco perché ci sarà un invito a potenziare ancora di più lo smart working. Decisione che vedrà coinvolti anche i dipendenti pubblici dove si punta ad una quota del 75% della forza lavoro da tenere a casa.

Limitare lo spostamento delle persone la sera. Una sorta di minilockdown che però al momento viene escluso. Già gli interventi su ristoranti e vendita alcolici la sera potrebbe essere sufficiente. Ma il tutto sarà valutato nelle prossime settimane. E se i numeri del contagio dovessero continuare a peggiorare la proposta sarà sicuramente ridiscussa. Non solo lo sport di contatto a livello amatoriale (calcetto, basket, etc) anche le associazioni e le società dilettantistiche dovranno fermarsi. Questo perché dopo l’ultimo dpcm molti circoli hanno tentato l’affiliazione al Coni in qualità di enti dilettantistici per aggirare le normative.  Il ministro Azzolina lo ha ripetuto allo sfinimento: no alla chiusura delle scuole. E anche l’imposizione della didattica a distanza viene vista come una proposta inaccettabile. Questo nonostante anche il Cts dica che, coi ragazzi in giro per andare a scuola, il rischio di circolazione del virus è elevato. Una scelta che potrebbe allentare anche la pressione sui mezzi pubblici che proprio la mattina vengono presi d’assalto dai pendolari e dagli studenti. Evitare assembramenti nelle abitazioni private, adottando la formula dei 6, insomma, con il mantenimento di queste regole si dovrebbe contrastare la crescita dei numeri del contagio. Leggendo una simpatica locandina sui social, mi è venuto in mente che è impossibile festeggiare con parenti ed amici il proprio compleanno, in nessun posto a quanto sembra, ne a casa ne in un locale, dappertutto gli assembramenti sono vietati, la soluzione però viene trovata da un furbetto del web, in barba agli scienziati, invitiamo a festeggiare il compleanno direttamente su un bus o una metropolitana, li si può trascorrere in santa pace ed indisturbati la propria festa a quanto pare.

Alla fermata dei mezzi pubblici, ci sono sempre assembramenti e nessuno procedura in atto limitativa. Evidentemente gli scienziati ed i politici sanno che il coronavirus viaggia sempre in limousine, scarta i mezzi pubblici troppo dozzinali. Mettere in atto provvedimenti che limitino le capacità di capienza dei mezzi pubblici, garantire il distanziamento sui mezzi, effettuare sanificazioni degli ambienti dopo i percorsi, no evidentemente non è necessario, li si può stare come sardine in scatola, reggersi, toccare sedili e sbarre per mantenere l’equilibrio, stare vicini vicini  senza correre e far correre alcun rischio, li possiamo stare molto tranquilli.



redazione