Notion Illustration

Notion: come funziona l’app perfetta per organizzare la tua vita?

Disclaimer: questo articolo non è in alcun modo sponsorizzato da Notion. A dire il vero, l’app non è particolarmente utilizzata in Italia, o meglio non lo è stata fino a oggi se non in alcuni circoli lavorativi, che comunque privilegiano applicazioni più mainstream e più strettamente orientate al project management – come Trello o Asana. 

Notion però è un’app molto più versatile, che riesce a unire in un unico software cloud-based le esigenze di professionisti, studenti, casalinghe e chiunque altro per due semplici fattori fondamentali: l’estrema modularità e personalizzabilità!

The killer feature is that it is what you make of it.
– Justin Watt, Direttore Operativo e Marketing di MetaLab

Perché Notion?

Come si può intuire, sono in prima persona un fan e un utilizzatore assiduo di Notion, su qualsiasi piattaforma. Ecco il primo perché: Notion è assolutamente e totalmente cross-platform. Finisco di organizzare una sezione delle mie board con to-do list e visualizzazioni kanban al computer (Mac o Windows, dipende da dove mi trovo) e annoto la ricetta che ho appena visto su Instagram grazie all’app per smartphone. Notion ha un posto per qualsiasi idea, progetto, annotazione o file.

Notion at work

Le principali caratteristiche

Come detto, Notion è assolutamente cross-platform. Ha una web app che funziona molto bene su browser, ha un’app per Desktop o Mac che lavora anche in offline e appena torna online sincronizza tutto sull’account online, ha app per iOs e Android che permettono di godere di tutto questo ben di Dio anche via mobile.

E che altro, fa anche il caffè? Quello non ancora, ma:

  • incorpora perfettamente documenti di qualsiasi tipo;
  • sincronizza on-page una caterva di app di terze parti – Google Drive, Dropbox, Evernote, Latex e Figma compresi;
  • permette di implementare nelle board ciò che ti serve di più, con date, deadline, formule di avanzamento, barre di codice per funzioni personalizzate, link a database interni, menzioni ad altre pagine, e molto altro;
  • è collaborativo, con la stessa logica di Google Drive si possono creare workspaces condivisi da costruire e popolare con collaboratori a distanza;
  • è estremamente modulare, nel senso che fornisce una miriade di template, anche prodotti dalla community Notion, che vanno dal CRM per responsabili commerciali al gratitude journal per chi sta praticando un percorso di mindfulness, passando per template di product management;
  • funziona anche come web clipper grazie alle sue estensioni per Chrome, Safari e Mozilla;
  • molto altro ancora che anch’io devo ancora scoprire del tutto.

Ah, e come se non bastasse ha una super community attiva sui social, come per esempio il board di Reddit o alcuni YouTuber che usano Notion nella vita quotidiana e producono video tutorial con i loro insights e template per l’app.

Notion Template

Quanto costa Notion?

Ci son quattro livelli di utenza Notion con prezzo diverso, ovvero:

  • Free: usi Notion per poche cose, hai 1000 contenuti come tetto massimo (pochi) e un limite di 5MB per caricare i tuoi file, non hai la possibilità di mantenere la cronologia di lavoro e per il resto hai Notion in tutte le sue funzionalità;
  • Personal: per 4 dollari al mese dimentica tutti i limiti di prima, hai 30 giorni di cronologia ripristinabile e il supporto prioritario in caso di problemi;
  • Team: per 8 dollari al mese per ogni utente del team, hai i permessi di amministrazione e condivisione avanzata, ideali per team di lavoro piccoli e dinamici;
  • Enterprise: contattando il sales team si può accordarsi per un prezzo ad hoc per avere anche criteri di sicurezza avanzati, esportazione in blocco di blocchi e board in pdf e altre amenità che sono ovviamente pensate per offrire Notion a intere aziende con un considerevole numero di dipendenti.

Ma ecco che arriva la ciliegina sulla torta, soprattutto in questo periodo di social distancing e apprendimento digitale: Notion è gratuito, senza alcuna restrizione delle sue funzionalità, per tutti gli studenti universitari – e lo sarà finché sarai in possesso di una mail col dominio della tua università!

Notion come startup, una potenza emergente

Ok, ma Notion è un’azienda seria o solo un fuoco di paglia? La app sviluppata a San Francisco – dove tuttora c’è il quartier generale, unica sede nota al momento – fa tutto sommato parte di uno scenario in continua espansione ed evoluzione, e compete con giganti già citati, come Google con la sua suite Drive, Evernote, Asana e altri. Quanto ci possiamo aspettare che sopravviva?

Il lato promozionale

Notion, a differenza di molti suoi competitor, lavora da Dio sul lato promozionale con influencer – nello specifico, influencer della nicchia dei contenuti sulla produttività e il minimalismo digitale. 

Questi influencer non fanno altro che nutrire con gli utenti della propria community la community di utenti Notion, piena di risorse utili ed estremamente collaborativa. Si possono facilmente trovare template gratuiti creati da altri utenti come noi, di cui non sapevamo nemmeno di avere bisogno ma di cui non potremo veramente più fare a meno.

Personalmente, io stesso sono entrato in contatto con Notion grazie ai video dello YouTuber Ali Abdaal, ma c’è anche un italiano tra gli ambassadors di Notion, ovvero Francesco D’Alessio di Keep Productive.

Il lato funding

Ok questo è marketing, ma anche dal lato investitori – gente che i soldi li mette in Notion azienda, più che in Notion prodotto – Notion sta sfondando alla grande. Se per molte startup il coronavirus è diventato sinonimo di tempi durissimi e licenziamenti a rotta di collo, per aziende come Notion, che hanno un prodotto che si presta molto bene alla produttività digitale e al remote working, il coronavirus ha significato un’esplosione di sottoscrizioni.

E si sa, bisogna pescare dove ci sono i pesci, e i pesci stanno arrivando sempre di più in Notion. È notizia freschissima infatti che Notion abbia ottenuto in 36 ore di fundraising ben 50 milioni di dollari in investimenti da Index Ventures e altri investitori che hanno valutato l’azienda per un valore di 2 miliardi di dollari. Mica noccioline.

Notion anche dal lato investitori sembra quindi sana, profittevole e con un futuro radioso. A questo punto, l’unica cosa che posso fare è invitarti davvero a provarla, soprattutto se sei uno studente universitario!

Hai provato Notion e vuoi dirmi come ti sei trovato/a? Fammelo sapere contattandomi!



Thomas Siface