Mulan: la vera storia non adatta ai bambini

Mulan è l’eroina più famosa e coraggiosa della letteratura cinese, molte sono le storie in cui si raccontano le sue gesta, la sua leggenda infatti ha molte varianti ma grosso modo la trama è sempre la stessa. La più antica e conosciuta è “La ballata di Mulan”, una canzone composta da 31 strofe, che racconta la vera storia dell’eroina cinese.

Mulan era una ragazza che adorava molto suo padre e un giorno mentre era al fiume, intenta a lavare i panni, udì un banditore dell’Imperatore che annunciava che almeno un maschio per ogni famiglia, indipendentemente dall’età, sarebbe dovuto essere arruolato nell’esercito in quanto servivano nuovi soldati a causa della guerra.

Alla ragazza quasi prese un colpo in quanto suo padre, Huan Hu, era l’unico maschio della famiglia e per giunta vecchio e malato, sapendo benissimo che non sarebbe uscito vivo da una guerra, per salvarlo da morte certa, decise di travestirsi da uomo e arruolarsi al suo posto. La ragazza quindi partì per il campo di addestramento portando con se la spada ereditata dai padri di famiglia e successivamente inviata al fronte.

Molti anni passarono dalla sua partenza, durante i quali lottò come un vero guerriero, guadagnandosi alti meriti sul campo di battaglia tanto da essere promossa al grado di generale e senza che nessuno sospettasse minimamente che in realtà fosse una donna. Dopo dieci anni di battaglie, Mulan incontrò Jin Yong, un alto ufficiale del quale si innamorò e al quale confidò di essere una donna, tra i due sbocciò l’amore e decisero che al termine della guerra si sarebbero sposati.

Fu per questo che non molto tempo dopo, prima di una dura battaglia, Mulan decise che avrebbe partecipato in abiti femminili, rivelando così la sua vera identità ai soldati che nel frattempo avevano cominciato a sospettare che ci fosse qualcosa di tenero tra lei e Jin, togliendo così dall’imbarazzo il suo uomo, ma questa mossa ottenne un’altra e inaspettata conseguenza, infatti, contrariamente a quanto lei stessa si aspettava, i soldati vedendola nelle sue vere vesti, ebbero una reazione positiva, tanto che in battaglia pieni di rispetto e ammirazione nei confronti del loro generale donna, ebbero facilmente la meglio sul nemico.

A seguito di questa ennesima e grandiosa vittoria, l’Imperatore in persona decise di far visita al suo primo e unico generale donna e volendola premiare, gli disse che avrebbe esaudito ogni suo desiderio. A questo punto Mulan non chiese beni o denaro, ma solo qualche giorno di permesso per poter tornare a casa e informare l’amato padre che a breve si sarebbe sposata con Jin. Tornata a casa però, la ragazza trovò un’amara sorpresa, nel frattempo il padre era morto esprimendo più volte come ultimo desiderio quello di poterla rivedere.  Sentendosi in colpa e dilaniata dal dolore per la morte del padre decise di porre fine alla sua vita, trafiggendosi con la spada di famiglia.