Mocassini, storia di un classico senza tempo

Nel campo delle calzature sono icone senza tempo, senza stagione, senza genere e senza età. Stiamo parlando dei mocassini.

La storia

Molti fanno risalire la nascita dei mocassini agli Indiani del Nord America, i quali erano soliti ricoprire i loro piedi con delle pezze di pelle legate con un laccio, e ai popoli lapponi, che realizzavano delle calzature cucendo insieme delle pezze di cuoio. Stiamo parlando di primordiali antenati del mocassino, mentre il design che conosciamo ancora oggi ha preso forma negli anni Trenta.

Era il 1932, infatti, quando la famiglia americana Spaulding inizia a produrre questa calzatura ispirandosi al modello indossato dai mungitori norvegesi. Alcuni anni dopo inizia a produrli anche l’azienda americana GH Bass lanciando il modello Weejun Loafer. Non a caso, Weejun è l’abbreviativo di Norwegian, mentre loafer significa scansafatiche. È proprio al signor Bass che si deve l’invenzione della striscia di pelle con intaglio tipica dei mocassini.

Inizialmente i mocassini non hanno un grande successo. I critici li ritengono poco leganti e ne fanno una pessima pubblicità.

Ad accrescerne la popolarità e a sdoganarla anche come calzatura elegante arriva, negli anni Quaranta, Fred Astaire, che li indossa con il frac.

Il successo definitivo arriva però negli anni Cinquanta quando i giovani studenti americani ne fanno la loro divisa, rendendoli così più informali. È in questo contesto che vengono ribattezzati penny loafer, per l’usanza dei ragazzi di inserire una moneta da un penny nell’intaglio della mascherina.

Ad introdurlo in Italia è Aldo Gucci, il quale nel 1953 decide di ampliare la produzione della maison fiorentina e introdurre anche le calzature. Sceglie come modello di partenza proprio il mocassino, a cui aggiunge l’iconico morsetto in metallo. Nasce così il modello 1953, prodotto ancora oggi. L’intuizione vincente del signor Gucci è quella di proporre questo modello anche per le donne.

Mocassino 1953 Gucci

Dalla metà degli anni Cinquanta in poi il mocassino inizia ad essere indossato praticamente da tutti. Dai capi di stato come John Fitzgerald Kennedy agli attori come Alain Delon, dalla giovanissima Jodie Foster alle dive come Grace Kelly e Audrey Hepburn.

Credits www.thedressupper.com

Un classico intramontabile

Ad oggi il mocassino è stato declinato in varie forme: con la suola altissima, con la pelle in varie fantasie, dallo zebrato al maculato, o in materiali differenti. Il classico e intramontabile, però, è quello in pelle nera, che non dovrebbe mai mancare nella vostra scarpiera. Fidatevi, poi non potrete più farne a meno perché i mocassini sono davvero perfetti per ogni occasione, specialmente in primavera.

Se siete al vostro primo acquisto, scegliete uno di questi e non sbaglierete: il capostipite dei mocassini, ovvero il modello Weejuns di GH Bass di cui abbiamo parlato sopra, oppure il Plaza di Sebago o i classici di Saxone.

Il grande pregio dei mocassini, come insegna la loro storia, è quello di essere alquanto versatili. Stanno bene con un completo elegante così come con il jeans o con un abito, che sia lungo o corto.

Se le temperature e le condizioni meteo lo permettono i mocassini sono perfetti da indossare a piede nudo. Se così non fosse o se voleste indossarli anche in inverno, basterà mettere una calza. Tenete bene a mente questo però: deve essere spessa, meglio se a costine. Se volete essere proprio cool, sceglietela bianca, proprio come Audrey in Cenerentola a Parigi!



Giulia Storani