MediaPro e la Serie A: cos’è successo e come proseguirà la vicenda

Cos’ha a che fare un’agenzia di comunicazione multimediale spagnola con la nostra Serie A? Beh, a quanto pare molto, visto che l’entrata in gioco del gruppo MediaPro nella spinosa questione dei diritti televisivi del campionato di casa nostra potrebbe scatenare una forte rivoluzione nell’acquisizione dei tali diritti da parte di chi, notoriamente, negli ultimi anni ha fatto da padrone all’interno di suddetto argomento: Mediaset e Sky.

MEDIAPRO – L’azienda è una dei leader mondiali nel settore della comunicazioni. Il gruppo MediaPro ha sede a Barcellona, da dove produce e distribuisce contenuti multimediali ed audiovisivi, prevalentemente, in Europa. Fondato nel 1994, il gruppo MediaPro è da anni fortemente indirizzato nella trasmissione e produzione di contenuti sportivi, prevalentemente a sfondo calcistico. Sfogliando la sua offerta, troviamo la presenza di diritti tv e di produzione di contenuti tv di tredici campionati calcistici, primo tra tutti quello della Liga spagnola. A ventiquattro anni dalla sua nascita, oggi MediaPro produce undici canali in tutti il mondo: i principali e più conosciuti sono LaLiga Tv, BeIN La Liga e il canale ufficiale del Real Madrid.

A questa ampissima gamma di partite prodotte, totalmente o parzialmente, da MediaPro per le tv di tutto il mondo potrebbero presto aggiungersi i vari match di cartello del campionato di Serie A. Queste le parole contenute nel comunicato della Lega, in cui si annuncia la provvisoria assegnazione dei diritti tv del nostro campionato all’intermediario spagnolo: “L’assemblea della Lega Serie A, riunitasi alle 11.30 per l’apertura della busta presentata alle ore 9.36 di oggi [5 febbraio, ndr] per il pacchetto global dall’intermediario indipendente MediaPro, ha verificato che l’offerta depositata, pari a 1,050,001,000, è superiore al prezzo minimo richiesto dall’Invito ad Offrire e conseguentemente procederà alla comunicazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, come previsto dall’Invito stesso ai fini dell’assegnazione dei diritti in oggetto”.

MediaPro è quindi riuscita a sopravanzare, con la sua offerta, Mediaset e soprattutto il colosso Sky nella corsa all’assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2018-21. In realtà deve ancora arrivare la ratifica formale dell’accordo, che dovrebbe essere siglata verso la fine di marzo, a quasi due mesi dall’offerta del gruppo spagnolo. Di fronte alle immediate accuse di Sky, che ha subito definito MediaPro non come intermediario indipendente (come lo sono Sky e Mediaset) bensì vero e proprio operatore della comunicazione – e quindi paventando la non regolarità della partecipazione di MediaPro all’asta -, l’azienda di Barcellona ha subito chiarito le proprie intenzioni, specificando come abbia in programma di realizzare alcuni canali tematici sotto forma di canali ufficiali della Lega, non andando quindi a ledere il principio della “no single buyer rule”, secondo cui viene preclusa ad un unico operatore della comunicazione l’aggiudicazione di tutti i diritti in esclusiva.

Insomma, la questione è estremamente complessa, anche perché ancora non sono ben note le vere e proprie intenzioni di MediaPro, non sono ancora chiare le modalità di fruizione del nostro campionato tramite il colosso spagnolo, essendo il loro modello commerciale diverso da chi, fino ad ora, ha fatto la voce grossa nella produzione e fruizione tv del nostro calcio. Nel giro di poche settimane probabilmente sarà tutto più chiaro, anche in seguito ad una ratifica formale che dovrà necessariamente arrivare, di modo da dare agli appassionati italiani risposte certe sulla futura fruizione del campionato di casa nostra.



Andrea Codega