“Me la sono cavata…per il rotto della cuffia” #perchésidice

In #artecultura, #CulturalMente, social up by Beatrice AnfossiLeave a Comment

Chi non ha mai detto “me la sono cavata per il rotto della cuffia“? O ancora “uscire/passare per il rotto della cuffia“? Si tratta una tipica espressione che si utilizza quando si è riusciti ad ottenere o evitare qualcosa a stento, rischiando di non farcela. Ebbene, da dove deriverà questo strano modo di dire? Probabilmente qualcuno in un primo momento penserebbe all’ambiente acquatico, alla ben nota cuffia della piscina: sarebbe totalmente fuori strada. Si fa riferimento in realtà all’antico gioco medievale del Saracino o della Quintana in cui un cavaliere a cavallo doveva afferrare con la lancia un anello e portarlo via. La difficoltà maggiore, però, stava nel non farsi colpire dal manichino girevole a cui l’anello era appoggiato. In alcuni casi molto fortunati l’automa colpiva effettivamente il concorrente sul copricapo, la cuffia appunto, ma quest’ultimo riusciva comunque a rimanere in sella. Ecco che allora si sarebbe detto che il cavaliere era “uscito per il rotto della cuffia“, ovvero aveva vinto sebbene la cuffia si fosse rotta o danneggiata.

quintanaSecondo altre fonti invece (Dizionario dei modi di dire di Ottavio Lurati ndr) il detto farebbe riferimento ad un altro significato della parola cuffia, ovvero “parte della cinta di una città”. In questo caso passare per il rotto della cuffia significherebbe quindi “passare attraverso una piccola breccia nelle mura“. Questa spiegazione sembrerebbe avvalorata da una delle Satire dell’Ariosto in cui viene utilizzata la medesima espressione con il termine muro  al posto di cuffia:

Uno asino fu già, ch’ogni osso e nervo
Mostrava, di magrezza; e entrò, pe ‘l rotto
Del muro, ove di grano era uno acervo;
E tanto ne mangiò che l’èpa, sotto,
Si fece più d’una gran botte grossa (Satire 1. 247-51).

Entrambe le ipotesi appaiono suggestive, non vi resta che scegliere quella che più si addice a ciò che volete esprimere.
Nel caso in cui poi vi troviate momentaneamente all’estero, vi sono diverse espressioni che corrispondono pressoché alla nostra: in Gran Bretagna, ad esempio, potrete dire by the skin of my teeth; in Spagna por los pelos mentre in Francia de justesse oppure par une porte dérobée. Non vi resta che partire!

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Beatrice Anfossi

Mi chiamo Beatrice e credo che la curiosità sia il motore dell'universo. Mi interesso di tutto ciò che è in grado di attirare la mia attenzione. Siate curiosi, sempre.

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