Marcus Volke: il cannibale che mangiò la sua ragazza

Il ventottenne Marcus Volke, probabilmente, aveva mal interpretato la frase “avere la propria fidanzata a cena.”

Questo chef australiano, uccise brutalmente la propria compagna, per poi farla a pezzi e cucinarla in una pentola. Prima di essere inseguito dalla polizia, e quindi suicidarsi.

Gli agenti erano stati chiamati a causa di uno strano e forte odore proveniente da un appartamento a Brisbane, dove trovarono Volke. L’uomo tentò di fuggire saltando da una porta di vetro per raggiungere una balconata, prima di nascondersi  in un bidone della spazzatura.
E tagliarsi la gola.

La vittima, di nome Mayang Prasetyo, venne ritrovata smembrata.

La grandguignolesca scena all’interno dell’appartamento includeva varie parti del corpo della donna gettati o  in una pentola da cucina, o in un cesto dell’immondizia.

Marcus e Mayang si erano incontrati mentre lavoravano su una nave da crociera. A detta della madre, Volke era tornato da poco in Australia. La coppia si era trasferita in un appartamento di un ricco quartiere poche settimane prima del terribile accaduto

Courtney Reichart, una vicina di casa, aveva incontrato la coppia in diverse occasioni, raccontando ai media che si trattava di persone normali e affabili, e che la donna era davvero bellissima.

Fu proprio Courtney a chiamare la polizia. Disse di aver notato, per la prima volta durante un mercoledì, un odore come di carne marcia, che andò peggiorando di giorno in giorno.

Ecco la sua testimonianza:

 “Sabato ero uscita per una passeggiata, e la puzza era così forte da far lacrimare gli occhi e da far venire la nausea. […]

[…] Fa star male pensare che quella povera ragazza sia rimasta in una pentola per così tanti giorni, senza che nessuno si fosse accorto di nulla, puzza a parte. Ma insomma, chi penserebbe che un cattivo odore possa essere collegato ad un omicidio?”

Il funerale di Volke venne celebrato a Ballarat, città vittoriana in  cui era nato.



redazione