Mama Cax: la fashion blogger che ha sconfitto il cancro

In #Lifestyle, SOCIALE by Catiuscia PolzellaLeave a Comment

Questa in cui viviamo è un’epoca di apparenze. Vestiti trendy, smartphone di ultima generazione, obbedienza  cieca a nuove tendenze e mode rappresentano i mantra della nuova generazione. Il web pullula di fashion blogger di ogni età e nazione che si contendono, a suon di like e condivisioni, lo scettro di regine della moda homemade. Bisogna essere belle, le più belle ad ogni costo. L’industria della moda ci ha abituati ad una determinata idea di bellezza, ma siamo proprio certi che sia questa la retta via da seguire?

Il suo nome è Cax.Me, sul web Mama Cax, ed è una fashion blogger diversa dalle altre. Nata a Brooklyn nel 1989, all’età di 14 anni le venne diagnosticato un tumore al polmone e metastasi ossee. Data per spacciata dai medici, convinti che non avrebbe superato le tre settimane, Mama Cax ha continuato a combattere e ad aggrapparsi con tutte le sue forze alla vita. Grazie ad un farmaco sperimentale, è riuscita a sconfiggere il cancro: “Sono stata fortunata. Ma sopravvivere al cancro ha avuto un prezzo – scrive sul suo blog – un prezzo pagato con la mia gamba destra. Ora cammino grazie ad una protesi e a due stampelle”.

Nonostante la gamba amputata e le sofferenze legate alla cura, Mama Cax è stata più forte della malattia e adesso è viva, pronta a godersi intensamente ogni attimo che le è stato donato e a realizzare i suoi sogni: viaggiare ed essere una fashion blogger. Infatti, dopo il suo primo viaggio in Costa Rica all’età di 17 anni, la ragazza non hai mai smesso di viaggiare, raccontando le sue esperienze nei blog. Tuttavia, il vero è proprio successo è arrivato quando ha deciso di condividere il suo essere donna, una donna di colore e una donna con una disabilità.

Scrive Mama Cax: “Camminando per strada con le stampelle e la protesi spesso le persone mi dicono ‘Forza ragazza! Sei ancora bella’. Ancora? Io sono bella e sono qui per mostrare la mia bellezza interiore ed esteriore”. Da qui l’idea di una nuova sfida: infiltrasi nell’industria della bellezza e della moda. Lo scopo è quello di dimostrare al mondo intero che non esiste un’unica forma di bellezza, a cui necessariamente omologarsi e adattarsi. Perché il “fashion”, come lo chiamano gli addetti ai lavori, sta nella vita non nelle giacche firmate.