mitomane

“Lui non è bugiardo ma un mitomane! La soluzione è SMERDARLO” Raccontalo a zio Benny

“Ciao zio Benny, so che hai parlato spesso di casi umani e ho trovato illuminante la tua mini guida al casumanesimo. C’è un caso umano che, però, ti è sfuggito e l’ho trovato io: il MITOMANE. Esattamente post lockdown ho conosciuto un ragazzo che si è presentato con doti e qualità. Pensavo di aver trovato un uomo fantastico, ma più mi addentravo in quella conoscenza, diventata poi una relazione, più quel castello dorato si tramutava in fanghiglia.

Mi ha letteralmente riempita di bugie, addirittura sul suo nome, sulla sua famiglia e sul suo lavoro. Ad un certo punto ho capito che la persona che avevo al mio fianco era uno sconosciuto. Ma perché?
Dopo l’ennesima bugia ho affrontato la situazione e vuoi sapere come ha deciso di lasciarmi? Esatto lui ha lasciato me, dicendo che io sono una pazza. IO! Il mio caso umano non è un bugiardo, ma un vero e proprio mitomane!

Abbracci, Lalla!”

Ciao Lalla,
il casumanesimo è ormai un cult e sono sempre più convinto che la mini guida non sia sufficiente. Ogni giorno incontro e mi scontro con persone e racconti che allargano sempre di più le specie esistenti. Un giorno scriverò un manuale completo in cui descriverò tutte le peculiarità di ogni specie,  su come si riproducono e come si sono evolute nei secoli. Una sorta di moderno Charles Darwin che parte per terre esotiche per studiare gli animali.

Il caso umano in cui ti sei imbattuta non mi era sfuggito, ma dopo il lockdown stavo uscendo fuori da un incontro molto simile al tuo. Ero particolarmente cotto di un mitomane e parlarne mi disturbava e non poco. A ripensarci ora mi fa lo stesso effetto di un bel piatto di spaghetti spezzati in una poltiglia cremosa e verde di fave…

Il mio mitomane ha questa capacità di riuscire ad ingraziarsi chi lo circonda dando quest’immagine impegnata e sensibile nei confronti del mondo e della vita. Una così forte dedizione alla causa con il lancio miope di uno sbadato cupido mi han fatto capitolare. Alla base c’è solo la sua megalomania di apparire dedito a chissà quale causa superiore e, ammettere ciò che in realtà è, lo avrebbe in qualche modo reso criticabile agli occhi del suo piccolo mondo.

Il mitomane o bugiardo seriale, non è altro che un povero ragazzo che vive la sua vita tormentato da un incubo perenne, sfigurare. Questa paura di non essere abbastanza bravo, bello, interessante, micidiale e dunque, (giustamente, per lui), lo porta a costruire una serie di bugie che possano suscitare negli altri ammirazione e stupore.

Eccoli dunque, questi piccoli mitomani in erba creare con la fantasia situazioni inverosimili, per accrescere se stessi e ciò in cui credono. Forse è questo loro modo di fare che li rende così affascinanti ed effettivamente a pensarci bene possono anche destare un certo tipo di ammirazione per questa innata capacità d’inventiva. Altro che J.K. Rowling!

Suppongo che un mitomane standard provi una sorta di eccitante piacere, forse un inaspettato durello nelle mutande, quando una sua menzogna viene scambiata per verità senza incorrere in conseguenze negative. Ma se possiamo riconoscere un sorta d’intelligenza creativa, nei mitomani manca la furbizia, non comprendendo il ciclo vizioso dal quale uscirne è impossibile.

Ma perché?

Tutto deriva da una bassa autostima e da una profonda insicurezza. Deve evitare ogni possibile critica che possa arrivare dagli altri, senza però, rendersi conto che i palazzi d’avorio che egli stesso costruisce diventano un’arma a suo svantaggio.

Una volta smascherato, il mitomane, non sa come giustificare la sua serie di finte verità e dunque cosa fa? Accusa chi lo accusa di essere il male assoluto. Ecco perché Lalla, tu sei stata additata come la pazza di turno. Queste persone andrebbero “smerdate” pubblicamente, davanti ad una platea infinita. Possiamo aprire i concerti dei Maneskin con una lista di bugiardi seriali? Sarebbe un’idea no?

Una volta messi di fronte alla loro più grande paura fuggiranno lontano. Magari espatrieranno in un continente lontano o decideranno di mettersi finalmente in cura in mano ad uno bravo però!

Raccontalo a zio Benny: Scrivimi a benito.dellaquila@socialupmag.it o inviami un direct su IG: @ilpuntodellaquila



Benito Dell'Aquila