Libri di cucina che hanno successo: ma perché? – #fooks

Cibo e letteratura vanno a braccetto, da secoli. E da secoli esistono libri di cucina. Precisamente, come abbiamo già detto tempo fa, è dal IV secolo a.C. che leggiamo ricettari. Ma ultimamente questa moda ci ha un po’ (troppo) preso la mano.E così, vorremmo capire il perché dei libri di cucina che hanno successo.

In realtà, più che di copie vendute, la mole è di copie prodotte. E non perché gli chef, così bravi con le quantità quando si tratta di ingredienti, non lo siano altrettanto con i libri da far stampare. Il problema risiede proprio nel moltiplicarsi di quanti si improvvisano scrittori. E chissà perché lo fanno con il genere culinario.

La prima risposta consiste in una sola parola: marketing. Affiancata ad un’altra parola: crisi. In poche parole, con la crisi economica, le persone spendono meno, e soprattutto per i beni primari. I libri non sono beni primari, il cibo sì. Ma se un libro vi promette mille ricette diverse per mangiare il pane raffermo, e voi non potete proprio permettervi il pane fresco, quel libro lo comprate eccome. Anche se poi rimarrete senza pane (nemmeno quello raffermo) fino alla fine del mese.

La seconda ragione dei libri di cucina che hanno successo risiede nella “abilità” degli scrittori. Scrivere un libro di cucina non è poi così difficile, certo non quanto una saga fantasy o un giallo. Perciò, per far successo con il genere gastronomico, conta più la fama dell’autore che la sua abilità. Sia che si tratta di doti letterarie che di quelle culinarie.

Sì, perché – e qui arriviamo alla terza motivazione – non serve nemmeno essere chissà quale chef pluri-stellato per avere successo con la letteratura gastronomica. L’importante è che si tratti delle ricette di qualcuno famoso, e gli si perdona pure la pancetta al posto del guanciale nel sugo all’amatriciana.

Infine, ultima ragione, ma non per importanza, è la stupida convinzione umana secondo cui per essere qualcuno bisogna seguire una moda. E infatti fioccano i libri sulle ultime tendenze alimentari: dieta vegetariana o vegana, semi di papaveri, semi in generale, lievito madre e farine macinate a pietra. E ancora, dieta crudista, fruttariana o coprofaga. Senza glutine, senza lattosio, senza olio di palma, senza cibo. ce n’è proprio per tutti i gusti.

Insomma, prendiamo i libri di cucina per quello che sono: un mezzo per tentare di far ripartire la carriera di alcuni vip caduti nel dimenticatoio, ma che non hanno il coraggio di partecipare all’Isola dei Famosi.



Emilia Granito