L’asfalto al grafene super resistente e riciclabile al 100%

In TECH by Giuseppe ForteLeave a Comment

È tutta italiana la prima strada al mondo asfaltata al grafene. I test condotti sul nostro territorio con la tecnologia denominata Gipave portano la firma dell’azienda bergamasca Iterchimica in collaborazione con la britannica Directa Plus e rientrano all’interno del Progetto Ecopave, finalizzato allo sviluppo di un compound super-modificante a base di plastiche di recupero e grafene per la realizzazione di strade ecologiche, durature e riciclabili all’infinito. I risultati raccolti parlano chiaro: il nuovo tipo di asfalto assicura un aumento della vita utile, un incremento della resistenza alla deformazione e al passaggio dei veicoli, una diminuzione della traccia lasciata dagli pneumatici.

La sperimentazione, spiega Iterchimica in una nota, è stata effettuata attraverso il rifacimento dei due strati più superficiali di una sezione lunga un chilometro della strada Provinciale Ardeatina a Roma. Dallo scorso novembre, le performance del manto stradale sono state costantemente monitorate dall’azienda in collaborazione con un laboratorio indipendente.

Più nello specifico, confrontando le prestazioni di Gipave con quelle di un asfalto tradizionale, si è potuto riscontrare il considerevole aumento della resistenza a fatica (superiore al 250%) e della forza di resistenza al passaggio dei veicoli (trazione indiretta) del 35%, attraverso i test meccanici. Inoltre, il modulo di rigidezza, misurato a differenti temperature, ha subito un miglioramento del 46% a 40°C, mentre i valori di ormaiamento (traccia lasciata dagli pneumatici) si sono abbassati del 35% a 60°C. A questa serie di vantaggi si aggiungono quelli in termini di manutenzione per il manto stradale. Il continuo riuso dei materiali permetterà che le strade realizzate con Gipave saranno riciclabili al 100%, garantendo così un notevole risparmio sull’estrazione di nuovi materiali e sull’impiego di bitume di primo utilizzo. Grazie al grafene, il rinnovamento della pavimentazione stradale potrà dunque avvenire ad intervalli di tempo più dilatati, assicurando agli enti locali un’amministrazione più agevole e meno dispendiosa dal punto di vista economico.

Il brevetto sul super-modificante a base di grafene è stato depositato nel novembre 2017, mentre l’intero programma di ricerca è stato fissato ad una durata triennale. “I test su strada sono stati fatti proprio per validare gli eccellenti risultati di laboratorio, almeno +250% di resistenza a fatica, e rappresentano un ulteriore passo verso l’obiettivo che ci siamo posti: strade riciclate e riciclabili al 100%, prodotte a basse temperature, durature, senza buche e rispettose dell’ambiente”, ha spiegato Federica Giannattasio, AD di Iterchimica.

“Questo test ha dimostrato che Gipave, il supermodificante al grafene, è adatto per strade ad elevato traffico, autostrade, aeroporti e porti. È un prodotto che rappresenta appieno la visione di Directa Plus e di Iterchimica offrendo una soluzione innovativa, ecologica e sostenibile alla sfida della riduzione dell’impronta di carbonio nei rivestimenti e rifacimenti stradali”, le parole di Giulio Cesareo, fondatore e amministratore delegato di Directa Plus.

In seguito al successo ottenuto dai test pilota sul territorio italiano, le due aziende stanno pianificando la possibilità di replicare l’esperimento in Regno Unito, Stati Uniti e Oman. Le potenzialità del grafene continuano quindi a trovare una serie di applicazioni che potranno rendere più semplici gli investimenti del futuro. Se applicato a tutte le strade, questo nuovo tipo di asfalto potrà rivelarsi un’ottima risorsa per il suo basso impatto ambientale.