L’ansia: un nemico invisibile da coccolare e addomesticare

L’ansia: un disturbo sottovalutato da molti, ma che ti rende la vita un vero inferno. Scopriamo insieme cos’è realmente l’ansia.

Secondo i vocabolari l’ansia è  uno stato di agitazione, di forte apprensione, dovuto al timore, all’insicurezza, all’attesa di qualcosa e all’essere (fonte Treccani).

L’ansia, per chi ne soffre è quel nemico invisibile che gli impedisce di essere liberi.L’ansia è quella cosa inspiegabile che ti tiene incollato alla sedia quando invece vorresti correre lontano. È uno stato di malessere personale che si ripercuote quotidianamente su tutto quello che facciamo. L’ansia ci rende insicuri di noi stessi, delle nostre capacità e del nostro corpo. L’ansia è tutto questo,  ma se non ne avete mai sofferto veramente e siete curiosi, continuate a leggere. Se invece ne soffrite, che dire, benvenuti nel club. Qui sappiamo come vi sentite.

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Cos’è l’ansia?

Molte volte si minimizza con un semplice “ho l’ansia”, ma cos’è realmente questo disturbo? Solitamente chi ne soffre a volte si vergogna di raccontarlo perché è una parte molto intima della propria vita e, come tale, è riservata. È come un cucciolo da accudire, sbagli qualcosa perché minimizzi la situazione e lei esplode e si ribella facendoti del male. Quando esplode infatti può essere qualsiasi cosa, dipende dal nostro corpo e dalla nostra mente. Infatti, non è solo panico per qualcosa che deve succedere. L’ansia non è solo la paura per un esame. L’ansia è avere problemi ad addormentarsi, dormire e svegliarsi. È essere sempre tesi come delle corde di violino, sia fisicamente che mentalmente.

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Chi soffre di questo disturbo, quando si verifica, soffre di palpitazioni, sudorazione eccessiva e dolore al petto. Ma se dal punto di vista fisico è tutto questo, dal punto di vista mentale è ancora peggio. Il sovraccarico di pensieri  (per lo più negativi) e la sensazione di essere inutili e di non riuscire nella vita e nella quotidianità distruggono l’autostima della persona ansiosa lasciandola vorticare nel dubbio. Perché in fondo l’ansia è si un disturbo, ma è anche mente e corpo che non vogliono collaborare e, per quanto irrazionale possa sembrare, è così.

Soffro di ansia da quando ho 16 anni. È il mio miglior/peggior nemico da ormai 8 anni e dopo svariati attacchi di panico, solo ora ho imparato a gestirlo ed accudirlo come meglio merita. Si, perché chi ha l’ansia deve accudirla. Ora sembrerò pazza, ma io sto combattendo questa cosa curando la mia mente e addomesticando questo disturbo giorno dopo giorno. Per esempio ho iniziato a credere che ce la posso fare, ho iniziato a scrivere un diario per sfogarmi e ho iniziato a parlarne più apertamente. Ora non mi chiudo più in camera da sola al buio coi miei problemi. Adesso, dopo anni posso dire che finalmente posso prendere un respiro profondo e continuare a vivere staccando i pensieri negativi per qualche secondo. Devo ammettere che funziona!

Parlarne aiuta e quando non riesci a risalire del buio da sola, devi chiedere aiuto a qualcuno.

– Claudia, 24 anni



Silvia Menon