L’amore? Una questione di chimica

In #Lifestyle by Francesca Valentina TroianoLeave a Comment

Una pubblicazione della Society of Neuroscience ha verificato, attraverso risonanza magnetica, quali sono le zone del cervello che si attivano quando siamo colti dall’euforia dell’innamoramento. L’attività celebrale che corrisponde ad un’intensa attività emotiva è stata localizzata nel nucleo caudato e nell’area cerebrale destra VTA (Ventral Tagmental Area). Queste aree del cervello sono ricche di dopamina, che ad alti livelli produce energia, tensione verso nuovi stimoli, motivazione verso gratificazioni e una sensazione di esaltazione.

risonanza magnetica di un soggetto non innamorato ed uno innamorato.

L’innamoramento, però, è diverso dall’amore. È interessante notare infatti come la passione iniziale riguardi le aree cerebrali collegate alla gratificazione e agli impulsi, mentre i sentimenti mossi da una relazione stabile e a lungo termine attivano le aree adibite all’emozione. Dati che confermerebbero come anche neurobiologicamente l’amore sia un sentimento che muta e si evolve nel tempo.

Uomini e donne reagiscono diversamente  allo stesso sentimento. Nel cervello di una donna innamorata si attivano maggiormente il corpo caudato e la corteccia parietale posteriore. La maggior parte degli uomini invece mostra una particolare attività nelle regioni cerebrali adibite ai processi visivi, inclusa quella collegata all’eccitazione sessuale.

La fase dell’innamoramento è legata agli effetti della feniletilamina e alla elevata produzione di dopamina e neropinefrina.  La feniletilamina è un ormone della classe delle anfetamine che il nostro organismo produce naturalmente ed è la causa della riduzione dell’appetito e dell’iperattività che caratterizzano l’innamoramento. Durante questa fase aumentano i livelli di dopamina mentre crolla la serotonina, che ha il compito di regolare l’equilibrio psicologico. Ecco il perché di alcuni cambiamenti comportamentali come l’impulsività, la riduzione di razionalità, o addirittura atteggiamenti ossessivi come mandare centinaia di sms alla persona amata. Una buona notizia è che quando ci innamoriamo l’amigdala non interviene per cui durante questa fase si riduce anche la paura.

Questo periodo magico, però, per la scienza non può durare per più di sei o sette anni. Infatti l’organismo si abitua lentamente alla feniletilamina  e l’allegria si attenua. Ed è qui che in molti casi entrano in gioco l’ossitocina ( anche detto ormone dell’amore) e le endorfine.

Le persone che hanno un rapporto di coppia duraturo presentano livelli alti di ossitocina. La quale  riduce lo stress, aumenta la fiducia e l’empatia con il prossimo ed aiuta a socializzare. Invece la limitata circolazione di ossitocina favorisce il tradimento. Inoltre  è detta anche la sostanza della verità in quanto una persona innamorata tende a non mentire al suo compagno. Un’altra sostanza importante è la vasopressina: l’ormone della fedeltà maschile. Più i livelli sono bassi e più l’uomo è predisposto al tradimento.

E se Blaise Pascal una volta disse: “il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce” probabilmente dovremmo cominciare a ricrederci.

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Avrei preferito rimanere una persona normale e continuare a non avere una biografia, ma a quanto pare nella mia vita c’è ben poco di normale. A cominciare dal giorno in cui sono nata: San Valentino, per me ormai giorno nefasto. E poi, a quanto pare, se non hai una biografia non sei nessuno. I pochi eventi degni di nota sono: aver frequentato il liceo Classico ed essermi iscritta alla facoltà di Economia. Non chiedetemi il motivo, lo sto ancora cercando. E adesso, per non pensare alla caducità della vita, mi ritrovo qui a scrivere per “Social Up!”. Ironico se pensate che ho sempre provato vergogna al solo pensiero che qualcuno che mi conosce possa aver letto i miei scritti. Probabilmente perché credo fermamente in quello che metto nero su bianco, ed è come se una piccola parte di me si rivelasse agli altri, come una piccola tessera di un grande puzzle. Per questo vi prego solo di essere gentili quando andrete a leggere i miei articoli perché per me è come se leggeste una pagina del mio diario. Per il momento la mia biografia termina qui, ma se farò qualcosa di abbastanza clamoroso da meritare attenzione, sicuramente lo inserirò, o forse lo terrò per me.