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Laika, la street artist torna con un’opera su Johnson e l’immunità di gregge

Siamo in tempi di quarantena, momenti duri e difficili, che stanno paralizzando e limitando tutti i compartimenti della produzione umana. Arte e spirito creativo non conosco quarantene. Lo sa bene Laika che torna a far parlare di sé con il suo lavoro da street art. Dai suoi profili social, Laika ha lanciato la sua ultima creazione che guarda proprio all’emergenza sanitaria che sta affliggendo il mondo. L’attenzione dell’artista romana si è focalizzata, in particolare, su Boris Jonhson, primo ministro inglese, e sulle sue dichiarazioni e scelte politiche per far fronte alla pandemia. Una linea che auspicava all’immunità di gregge per il popolo d’oltremanica. Un espediente quello dell’immunità di gregge che avrebbe dovuto debellare il Covid-19, ma che ha fatto molto discutere, in quanto per attuarlo non avrebbe risparmiato un gran numero di vite umane.

Proprio da Johnson e dalle linee auspicate dal suo governo è nata l’opera di Laika, dal titolo “Herd Immunity is bulls**t”. (tr. “L’immunità di gregge è una caz***a”), cita l’ultima fatica della street artist Laika.

L’opera dell’artista romana, infatti, pubblicata sui suoi profili social, raffigura il primo ministro britannico Boris Johnson nel corpo di una pecora che viene tenuto a distanza da altre tre pecore. Sotto la citazione sull’immunità di gregge, il monito a stare a casa (“Stay Home”).

“Non poter uscire di casa per andare ad ‘attacchinare’ è una limitazione sofferta. ma necessaria. D’altronde, il momento delicato che stiamo vivendo ci chiede di fare questo piccolo sacrificio – spiega l’artista – così, ho deciso di mettere il mio lavoro solamente online”.

È un invito alla responsabilità quello di Laika che, come tanti in queste settimane, ha spostato la sua attività sulla rete.

“Trovo del tutto incosciente e potenzialmente molto pericoloso che, in un momento di crisi come questo, ci siano personaggi pubblici che pur essendo completamente impreparati su argomenti medici e scientifici, invitino alla riapertura di attività commerciali ignorando i moniti degli esperti. Così come c’è stato un gran parlare della cosiddetta immunità di gregge che, però, in questo caso avrebbe un enorme costo di vite umane. È esattamente quello che ha fatto Johnson nel Regno Unito, ed ora risulta positivo al virus. Sembra quasi la legge del contrappasso…”, continua Laika.

“Io non sono un medico né una scienziata, per questo se tutta la comunità scientifica mi dice che devo rimanermene a casa, io ascolto le loro direttive. Affidiamoci a chi ha le competenze scientifiche per affrontare questa emergenza.  Facciamo i bravi, restiamo a casa!”, conclude l’artista.

Non è la prima volta che Laika si sofferma sull’argomento. Aveva già fatto il giro del web un altro stencil sul coronavirus, quando la comunità cinese veniva additata come untrice. [Qui]



Benito Dell'Aquila