La proposta delle Regioni per non fermare lo sci: ski pass solo per chi dorme in hotel o ha la seconda casa

Fermare (anzi, non farla proprio iniziale) un’intera stagione, il turismo invernale delle montagne, potrebbe segnare la fine per moltissime attività che vivono esclusivamente di quello per tutto l’anno. Mentre nel versante svizzero, proprio di fianco agli impianti italiani, si scia senza problemi, le nostre piste imbiancate sono completamente vuote (ad eccezione degli sportivi che si stanno, ovviamente, allenando per le gare). Una vera e propria beffa per i nostri albergatori e per coloro che vivono grazie a tutto ciò che è collegato con l’attività delle piste da sci, come i rifugi per esempio.

Mentre Conte, da Palazzo Chigi, sembra convinto e fermo su un “no” assoluto, i Presidenti delle Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia si stanno organizzando per dare qualche idea salva-stagione al Governo.

L’idea delle Regioni

Tra le possibili soluzioni paventate dai Presidenti, c’è quella di dare la possibilità di sciare a coloro che pernottato almeno una notte nelle varie località, a coloro che possiedono o affittano un’abitazione.
Un modo per ridurre la portata degli impianti, almeno relativamente allo sciatore “giornaliero”, se così possiamo definirlo. Una soluzione che, secondo le Regioni, permettere di iniziare con gradualità la stagione invernale, così da applicare i protocolli anti-contagio.

Il nodo dei tamponi

Un’ipotesi è anche quella di obbligare a fare un tampone nelle 72 ore precedenti la partenza, coloro che vogliano recarsi in questi luoghi di villeggiatura. Una misura preventiva che era stata anche sostenuta, la scorsa estate, dal Presidente della Regione Sardegna.

Insomma, mentre un numero elevatissimo di lavoratori sta premendo (e pregando) per un’apertura delle piste da sci, il Presidente Conte sta pensando al da farsi. Molti i dubbi ed i nodi da sciogliere, sicuramente, ma è certo che prima o poi tutti dovremmo tornare alla vita di prima.

Magari il Covid non sarà un ricordo, perché sconfiggerlo sarà dura, ma è necessario che la nostra economia torni a crescere, e noi a vivere.



Sharon Santarelli