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La Giornata Mondiale delle città per ripensare lo spazio urbano

Sicuramente non sapete che il 31 ottobre, oltre ad essere Halloween, è anche la Giornata Mondiale delle Città. Un’occasione per pensare agli spazi in cui vive la maggior parte della popolazione, un agglomerato di culture, esigenze, servizi e bisogni. Le città oggi sono ancora di più sotto l’attenzione mediatica anche a causa del ruolo che giocano nei cambiamenti climatici. Da una parte sono responsabili delle emissioni di gas inquinanti, dall’altra sono anche vittime dei disastri ambientali causati dall’inquinamento. Per questo è importante dedicare una giornata a queste realtà che stanno andando incontro a rivoluzioni e un nuovo modo di essere.

Un giorno per le città

La giornata mondiale delle città è stata istituita per la prima volta dalle Nazioni Unite nel 2013. L’obiettivo di questa scelta è quello di focalizzare l’attenzione sulle sfide dell’urbanizzazione e contribuire a uno sviluppo urbano sostenibile a livello planetario. Il tema di quest’anno è “Adapting cities for climate resilience”. Tra gli obiettivi principali della Giornata Mondiale delle Città del 2021 ci sono: aumentare la consapevolezza sull’adattamento ai cambiamenti climatici e sulla resilienza urbana e contribuire all’attuazione di programmi per rispettare la Nuova Agenda Urbana e gli accordi di Parigi.

Agire oggi per salvaguardare il futuro

Le città di tutto il mondo sono sempre più soggette ai pericoli legati ai cambiamenti climatici, come inondazioni siccità, innalzamento del livello del mare, ondate di calore, frane e tempeste. È ormai quasi un fatto quotidiano la notizia di una città travolta da qualche cataclisma climatico. Si è calcolato che entro il 2030, se non si adottano nuove politiche green, le città di tutto il mondo arriveranno a spendere annualmente circa 314 miliardi di dollari per riparare i danni causati dai fenomeni ambientali. È chiaro quindi che qualcosa bisogna che cambi.

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Una sostenibilità anche sociale

Oltre a trovare soluzioni per rendere le città più green, bisogna anche impegnarsi per raggiungere una sostenibilità sociale. Nel contesto urbano sono molteplici le persone che vivono in strada, non hanno abbastanza cibo, sono prive di lavoro, non hanno accesso a servizi primari. In una società sostenibile tutto questo viene meno e il sistema si impegna a dare a tutti gli stessi diritti. Per raggiungere questi obiettivi è necessario lavorare su differenti punti:

  • Costruire la resilienza in modo olistico, affrontando una serie di questioni tra cui la crisi climatica, la povertà urbana, gli insediamenti informali, garantendo l’accesso ai servizi pubblici per tutti
  • Sostenere i più poveri e organizzare politiche di inclusione per i più fragili
  • Investire nella costruzione di strutture a “prova di clima”
  • Integrare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici
  • Incentivare la cooperazione interurbana

Gli obiettivi da raggiungere di certo non mancano e il 31 ottobre è l’occasione perfetta per riflettere e studiare nuovi modi di costruire e vivere la città.



Eleonora Corso