Kingii, il primo (vero) bracciale salva-vita

In social up, TECH by Silvia D'AmicoLeave a Comment

Il caldo ormai comincia a farsi sentire e, con esso, la voglia di mare. L’estate mette addosso una strana frenesia e lo fa anche con chi non sa nuotare al meglio.
Il mare ha il suo fascino, difficile resistergli e difficile è resistere all’onda lunga che chiama il surf. Come abbiamo imparato da Baywatch, però, il mare può anche essere pericoloso. Non è difficile trovarsi in condizioni anche difficili da gestire. Sentirsi a proprio agio in acqua non è una cosa semplice, lo stare a galla dipende così tanto dalle nostre forze che è difficile percepire una sensazione di sicurezza. I dispositivi in grado di offrire supporto in tal senso disponibili fino ad oggi risultano essere, per altro, piuttosto ingombranti e, per questo, ci privano del senso di libertà che cerchiamo quando siamo in mare. Il 2016, però, potrebbe essere l’anno della rivoluzione: Tom Agapiades ha sorpreso tutti creando il più piccolo dispositivo di galleggiamento che risponde al nome curioso di Kingii. La prima campagna di  crowfounding, allo scopo di concretizzare e mettere sul mercato l’idea innovativa, fu lanciata nel Giugno 2015 su Indiegogo, la nota piattaforma che abbiamo più volte citato nei nostri articoli. Complice, forse, l’estate imminente, in poco più d’un mese furono raccolti più di 400 milioni di dollari ed un grande entusiasmo popolare!

La struttura di Kingii ha tutte le carte in tavola per il successo, prima fra tutte la compattezza! A differenza dei normali giubbotti di salvataggio o ai più comuni aiuti per il galleggiamento, Kinjii entra in funzione quando azionato e non ingombra i movimenti. La dimensione è quella di un bracciale leggermente più voluminoso del normale, ma sufficiente a contenere una sacca gonfiabile di colore arancione, che garantisce elevata visibilità in mare, un fischietto, una bussola ed una cartuccia contenente anidride carbonica, il vero e proprio motore del gonfiaggio.
In caso di necessità, l’utilizzatore non deve far altro che sollevare una piccola leva. Il gesto è sufficiente ad attivare la cartuccia di CO2 e dare inizio al gonfiaggio istantaneo della sacca che rimarrà pressoché completamente gonfia fino a 48h. La bussola fornisce un buon aiuto ad orientarsi, se ad esempio l’incidente è avvenuto in mare aperto, e il fischietto è immediatamente funzionante, consentendo così al malcapitato utente di segnalare la propria posizione.
I costi? 89,90€, un prezzo basso per la serenità, potremmo dire. Del resto, secondo le stime attuali, le morti per annegamento annuali si attestano intorno a 372 000, una situazione drammatica da cui è scaturita l’idea stessa di costruire Kingii. L’inventore del dispositivo ha perso, infatti, uno dei suoi migliori amici per annegamento, tragedia che lo ha spinto a voler offrire un valido aiuto a basso costo a tutti i bagnanti.
E’ possibile acquistare Kingii con i suoi ricambi originali, anche in pacchetti multipli per tutta la famiglia, direttamente dal sito del produttore. In basso troverete un piccolo video tutorial girato dall’azienda che spiega il funzionamento del dispositivo e vi consentirà di valutarlo, almeno inizialmente.

Possiamo definire Kingii tecnologia a misura d’uomo, prodotta in un periodo in cui, forse, ci stiamo spingendo più a soddisfare i vizi che i bisogni reali. I nostri complimenti all’azienda ed al suo creatore! Idea azzeccata, la loro, e sicuramente da considerare!