ItaliaCheVale: Vicini d’Istanti, l’atelier che unisce il Made in Italy alla sartorialità africana

In questo appuntamento di ItaliaCheVale parleremo di Vicini d’Istanti, il nuovo atelier nel cuore di Bologna che racconta una moda slow con tessuti 100% africani.

E’ nato il 18 settemebre 2021  il primo atelier di tessuti WAX 100% africani nelcuore di Bologna. Appena dentro le mura nella zona di porta Castiglione, l’atelier Vicini d’Istanti è un’occasione per incontrare la città e far conoscere la bellezza dell’artigianato tessile africano, dando continuità lavorativa ai sarti richiedenti asilo. Al civico 59c, dunque, è possibile ritrovare l’atelier di tessuti stile afro con servizio su misura, e non solo. Per Vicini d’Istanti è un luogo di scambio, d’incontro e di risposta alle tematiche di inclusione e
partecipazione dei migranti.

Il cuore del progetto “Vicini d’Istanti ” è Mamadou Camara, sarto ivoriano dall’esperienza ventennale che porta in porta in ogni sua creazione una traccia della sua Africa, ricca di profondità e di carica vitale. Contraddistinto da un profondo rispetto per il cliente e mosso dalla volontà di dare sempre il meglio, il sarto Mamadou crea splendidi manufatti, ma si occupa anche di riparazioni. Il “su misura” (e il concetto di tailor-made) assume così un significato più ampio, e l’esperienza della sartoria diventa qualcosa che travalica la confezione.

L’atelier è gestito dal sarto della Costa d’Avorio, fondatore di Vicini d’Istanti, insieme ai volontari dell’Associazione, che cuciono insieme tessili e relazioni.

E tra i servizi proposti, la possibilità di riparare abiti e oggetti nasce nell’ottica di portare nel Quartiere Castiglione un luogo che incoraggi all’economia circolare, al recupero e l’upcycling contro gli sprechi e il fast fashion.

Si affianca il servizio su misura di abiti e arredo casa, l’allestimento di matrimoni ed eventi, la vendita dei tessuti 100% cotone di alta qualità, dalla filiera
controllata, provenienti dall’Africa occidentale.

Ma come nasce la storia di Vicini d’Istanti?

LAssociazione di Promozione Sociale Vicini d’Istanti nasce nel 2017 per favorire il cambiamento della percezione dei migranti in Italia, promuovere nuove forme di cittadinanza inclusive, accelerare i processi di integrazione sociale e lavorativa dei richiedenti asilo e rifugiati presenti sul territorio, per incentivare occasioni di conoscenza e scambio culturale con la popolazione locale.

Sostenere, nel tempo, alcune progettualità lavorative di singoli immigrati, fornendo un servizio di consulenza e facilitazione, tra cui la sartoria sociale, e promuovere la conoscenza e lo scambio interculturale, attraverso l’organizzazione di momenti conviviali quali feste, laboratori, sfilate di moda, conferenze.

La direzione d’azione è racchiusa nella parola ricreazione: intesa come rigenerazione urbana, ovvero un cambiamento sociale tangibile in città; come creazione sartoriale e artistica emersa dall’accostamento insolito di materiali nuovi e di recupero e, infine, come momento di svago e d’allegria e come possibilità di ricominciare da capo e rifarsi una vita.

Nata nel 2016 nella stanza di un centro d’accoglienza richiedenti asilo, spostatasi successivamente in una cantina, poi in un piccolo spazio condiviso con una Parrocchia di Bologna, la sartoria alla fine è approdata nello spazio in via San Mamolo 139, dove ha preso le sembianze e la professionalità di un vero atelier di moda. Partita come sartoria su misura, ora si affiancano capi di prêt-à-porter, accessori e arredo casa. Si affianca alla vendita di tessuti africani WAX made in Africa, il servizio riparazioni, la consulenza per allestimenti di feste e cerimonie, la formazione di sarti e altre figure nell’ambito moda.

La scelta di orientarsi all’eco-design ha plasmato il nostro agire in tutti i segmenti della sartoria Vicini d’Istanti, dalla scoperta e valorizzazione dei saperi tradizionali fino alla condivisione valoriale nel processo di vendita.

La mission è quella di integrare i valori di sostenibilità ai processi strategici e produttivi in un nuovo modello basato sull’economia circolare.

Negli anni questo paradigma ha portato processi di innovazione dal punto di vista tecnologico, organizzativo, commerciale e sociale. Essere un’attività sostenibile ha significato per Vicini d’Istanti non solo rispetto dell’ambiente, ma anche per la salute dei lavoratori e dei consumatori, risparmio delle materie prime e delle risorse economiche, razionalizzazione
dei processi creativi e produttivi, riduzione degli sprechi, creazione di nuovi e più trasparenti legami con le comunità africane fornitrici ed esplorazione di nuovi ambiti di
mercato nel rispetto dei principi equosolidali.

Negli anni la sartoria Vicini d’Istanti non solo ha cucito abiti e arredi per la casa, ma ha intessuto anche molte relazioni sul territorio bolognese e non, collaborando con diversi enti e
cercando di unire la vocazione al sociale con la bellezza.

Ecco hi c’è dietro a Vicini d’Istanti

Oltre al fondatore del progetto “Vicini d’Istanti ”  Mamadou Camara, un team di appassionati ha reso possibile la nascita di Vicini d’Istanti e dei suoi capi:

Hamadi Diallo, sarto guineiano con esperienza dal 2005 in vari Paesi dell’Africa occidentale, ha iniziato 3 anni fa il percorso con Vicini d’Istanti. Esperto della moda donna e
bambino, conoscitore dei tessuti wax e dei loro significati, è oggi sarto formatore presso la sede di via San Mamolo in cui tiene corsi di cucito, partecipa alla creazione, prototipazione e produzione di capi e arredo casa, si occupa del su misura, accoglie tutti con il suo sorriso.

Victor Reginald Bob Abbey-Hart, nato in Ghana e trasferitosi a Milano per studiare moda, appassionato artista, scultore e stilista, fa parte del team di Vicini d’Istanti dallo scorso novembre. In questo intenso anno di lavoro, con la sua passione, creatività e dedizione ha plasmato due collezioni (Rebith e Unity in Diversity), ora presenta la Collezione “Il viaggio” come tributo al percorso fatto per arrivare in Italia, in cui sono intrecciate arte africana, tradizionali tessuti wax, made in Italy e lavoro sartoriale grazie al suo costante lavoro in équipe.

Maddalena Papini, volontaria fondatrice e presidente dell’Associazione Vicini d’Istanti, da sempre innamorata dell’Africa, ha avuto il privilegio di conoscere Mamadou nel 2016 grazie a sua sorella. Motore pulsante per l’energia, la versatilità e il coraggio impiegati in ogni fase e processo d’azione. Gestisce la comunicazione, e si occupa della conduzione e del coordinamento di gruppi dai cui riesce a fare emergere le doti d’inventiva, leadership, connessione e sostegno di ogni singolo progetto. Quello che giornalmente mostra con il suo fare
è che non esiste l’irraggiungibile: basta trovare la forza, il desiderio e seguirlo.

Maria Elena Carrara, vicepresidente dell’Associazione, è la comunicatrice del gruppo: i tanti anni d’esperienza nel mondo della pubblicità le hanno regalato un tocco magico,
un’istintiva capacità di rendere visivamente qualunque contenuto. Esperta di moda, è di grande supporto agli stilisti e ai formatori, e non c’è sfilata in cui non si senta il suo
apporto. Insostituibile figura di riferimento sia in atelier che in sartoria, accoglie volontari, nuovi tirocinanti e collaboratori con gentilezza, apertura e fiducia, è la perfetta Vicina
d’Istanti.

E la nuova collezione “Il Viaggio” racconta tutta la sartorialità africana

La sfilata presentata il 25 settembre 2021, ha proposto una collezione che parla di un viaggio che parte dall’Africa e arriva in Italia. Lo stilista ghanese Victor Reginald Bob Abbey-Hart racconta:

“Questa collezione è un viaggio, dentro e fuori di me, di esperienze e benedizioni che attraversa la mia madre terra, l’Africa, dove ho incontrato l’artista ghanese Kizito Amartey con il quale ho collaborato, ispirandomi alla sua opera “Occhi della Natura”.

La Collezione porta insieme il desiderio di abbattere i confini non dimenticando le proprie radici, la propria essenza. Rappresenta così il nuovo attraverso i colori che spaccano gli schemi del passato senza calpestarlo, amalgamandosi come le pennellate di un quadro, due mondi, quello più classico e quello più estroso in un unico dipinto.

La scelta dei tessuti per la collezione FW2021 coniuga la ricchezza cromatica dei wax made in Africa, frutto dell’esperienza centenaria della tecnica batik a livello industriale dalla filiera controllata, ai tessuti 100% made in Italy, scelti per la lavorazione artigianale di maglierie, tessili e stamperie, grande patrimonio sociale del nostro territorio.

Made in Italy e Made in Africa, tessuti in cashmere e wax africano 100% cotone, lavoro sartoriale e arte ghanese si mescolano oltrepassando l’orizzonte culturale. La donna diventa uomo e l’uomo diventa donna scambiandosi i capi in espressione libera, in una visione contemporanea dell’unicità.



Valentina Brini