ItaliaCheVale: Greta Muledda è l’imprenditrice sarda under30 che sta rivoluzionando il mondo dell’estetica

In questo appuntamento di ItaliaCheVale parleremo con Greta Muledda, imprenditrice sarda under30 e founder del brand Grenova, di Greaton Academy e di Greta Estetica.

Imprenditoria femminile, passione per l’estetica e tanto tanto coraggio: ecco come si riassume la storia di Greta Muledda, giovane imprenditrice sarda che punta a rinnovare il mondo dell’estetica moderna proprio partendo dalla Sardegna. Con un team tutto al femminile e la direzione di ben 3 aziende, Greta Muledda  non solo ha saputo resistere alla crisi causata dal covid19 quadruplicando il fatturato della sua azienda “Greta estetica Avanzata” ma ne ha addirittura costituite altre tre, dando vita a una realtà aziendale formata da un network di 3 imprese che insieme creano un universo coerente di servizi nell’ambito dell’estetica.

Ho avuto il piacere di chiacchierare con lei e farmi raccontare qualcosa in più sulla sua vita da imprenditrice e su Grenova, il suo brand di cosmesi Made in Italy che punta a supportare la tencica del micro needling!

Siete curiosi? Venite con me.

 

Ciao Greta, parlaci di te e del tuo background: so che hai solo 29 anni e hai già fondato diverse aziende!

Ciao lettori di Social Up! Esattamente, al momento ho 3 società: Greta Estetica che è composta da quattro centri estetici di lusso in Sardegna di cui due al centro e uno a Olbia e uno a Porto Cervo ed effettuiamo anche servizio a domicilio su barche e yacht. Una seconda società chiamata Grenova creata per realizzare una mia linea cosmetica da utilizzare in sinergia  alla tecnica del micro needling che agisce in profondità per inestetismi di viso e corpo. E, infine, l’ultima società che ho creato da poco è Greaton Academy ed è un’accademia che affiancherà i professionisti del settore a 360 gradi fornendo corsi professionali per aiutarli nella crescita aziendale. Insomma, un luogo dove studiare il settore per una nuova apertura, del luogo e del brand o dare un supporto tramite lezioni in inglese per imparare a gestire al meglio il cliente internazionale. E’ nata come agenzia formativa costituita da professionisti per aiutare i professionisti più piccoli a diventare veri e propri imprenditori nel settore estetico.

Con la tua storia, parliamo anche di imprenditoria femminile dato che il tuo team è perlopiù rosa. Cosa vuol dire in questo momento storico essere donna e dirigere contemporaneamente diverse aziende? Quando hai capito che questa sarebbe stata la tua strada?

In realtà io stavo studiando giurisprudenza ma per motivi personali sono dovuta tornare a casa e ho iniziato a pensare al mio futuro. Ho sempre visto persone lavorare senza metterci  il cuore e io ho sempre voluto aiutare gli altri a risolvere gli inestetismi del viso e corpo. Vedevo l’estetica come quel qualcosa in grado di avvicinarmi alle persone e un modo per aiutarle a superare concretamente quei problemi che, potevano essere banali agli occhi degli altri, ma importanti per chi ne soffriva. Insomma, volevo dare consigli e aiutare le donne a vedersi meglio. Così ho iniziato questo percorso prima da sola e poi assumendo nuove persone e, ad oggi, ho dalle 10 alle 15 ragazze che lavorano con me. Gestiamo tutto noi: dai centri estetici, ai social, alla parte contabile di tutte le società. Insomma, abbiamo creato un bel gruppo al femminile!

Il mondo dell’imprenditoria è stato per tantissimo tempo un mondo riservato perlopiù agli uomini. Essere una donna e un’imprenditrice è ancora difficile ma, per fortuna, inizia ad essere sempre più normalità. Se potessi dare un consiglio alle giovani ragazze come te che desiderano buttarsi nel mondo dell’estetica e dell’imprenditoria, cosa diresti?

Per quanto si cerchi di supportare l’imprenditoria femminile, alla fine, sono sempre di più gli uomini a “tenere banco”. Per noi donne è molto più difficile fare imprenditoria e se vogliamo, per noi donne in Sardegna è ancora più difficile. Ma bisogna continuare. Il consiglio che posso dare? Credere in se stesse. L’altro giorno ho sentito una frase che mi è rimasta in testa: “qualsiasi pesce sarà ritenuto stupido per la propria capacità di salire su un albero”. E’ la verità: ognuno di noi è unico nel suo genere e deve cercare di far capire agli altri il perché puntando tutto su quello in cui crede. Ci saranno tante persone che proveranno a mettere i bastoni tra le ruote, a dirci che non siamo adatte o abbastanza brave e… soprattutto a noi donne! Penso che sia la voglia di credere in se stesse a fare la differenza.

 

Ritornando anche alla storia delle tue aziende: so che hai fondato anche un brand, Grenova. Come è nata la voglia di creare prodotti per il viso?

Grenova nasce da un’esigenza personale: avevo il viso pieno d’acne e qualsiasi professionista che si relazionava con me non faceva altro che darmi la stessa proposta e soluzione. Questo mi ha fatto capire che non andava bene: ognuna di noi ha caratteristiche e tipologie di pelle diverse e, proprio per questo, ha bisogno di attenzioni diverse. Ho creato questa linea cosmetica per risolvere i miei inestetismi e, secondariamente, volevo trovare un’alternativa alla medicina estetica che a parer mio stravolge un po’ troppo i connotati del viso. Grenova aiuta a valorizzare il viso e corpo ma senza andare a prendere prodotti troppo invasivi o stravolgere i connotati come la medicina estetica.

Raccontaci il processo creativo: come avviene la produzione dei tuoi prodotti Made in Italy?

Per un prodotto è complicato e ci vuole davvero tanto tempo: si parte da un’idea e ci si confronta con chimici e biologi che sanno quali sono le sostanze e i principi attivi funzionali per arrivare ad avere il risultato che immagino. La mia idea era quella di avere prodotti naturali senza conservanti in grado di poter essere utilizzati sulla pelle dei bambini a quella degli anziani. In questa linea ho creato 35 referenze e per ogni referenza, i chimici e biologi mi proponevano dalle 4 alle 8 campionature di ogni prodotto. Ogni giorno le provavo e le sceglievo quella a mio parere più corretta per la tipologia di pelle e per il risultato che volevo ottenere, Un lavoro enorme sia per chi lavora alle formule sia per chi vuole arrivare ad un risultato partendo da un’idea.

Obiettivi futuri: cosa ti aspetti da questo nuovo anno lavorativo? Cosa c’è in ballo?

L’obiettivo è inserire Grenova nei centri estetici di tutta Italia e perché no, di tutto mondo. L’obiettivo della linea cosmetica è quella di aiutare i centri estetici ad aumentare il fatturato e inserire la linea cosmetica per aiutarli a differenziarsi dai piccoli centri estetici locali che puntano di più sull’estetica di base. Ci saranno dei workshop in tutta Italia dove ci sarò io e tutte le ragazze, in cui faremo vedere direttamente i risultati che si possono ottenere con Grenova e cercheremo di far capire all’estetista quanto è importante valutare i prodotti da inserire nel centro prima di prenderne uno qualsiasi. Inoltre, ci saranno nuove aperture su Roma, Milano e altre in Sardegna. In futuro? Ci immaginiamo di aprire a Londra, New York e Dubai… chissà!



Valentina Brini