Intervista a Claudio Caponnetto: «Il mio successo con ”Pizza Inn”»

Gabriele Calabrò

In #healty, #Lifestyle, CUCINA / Gabriele Calabrò / Comments

Claudio Caponnetto, imprenditore catanese classe 1990, sin da giovanissimo aveva le idee chiare: Diventare un imprenditore di successo!

La prima apertura risale al Settembre 2013 ma all’epoca la pizzeria era gestita dal padre, Le cose pero’ non andarono benissimo, in quanto furono molteplici le difficoltà nel concentrare su di una persona sola la  gestione e preparazione del prodotto.

Dal 2014, avendo inaugurato la nuova sede di Via Canfora, prese in mano l’attività.  In pochi mesi con una fortissima campagna di marketing e pubblicitaria, Pizza Inn è riuscita a raddoppiare le vendite, inserendo molte promozioni tra cui lo sconto agli universitari del 20% e bibite omaggio per ogni pizza acquistata. Importante e gustosa novità: le pizze con il bordo ripieno, viste da Claudio per la prima volta a Londra, in una pizzeria del centro. L’idea a Catania piacque subito e questo fece aumentare ancora la fama della pizzeria.

Nel mese di Aprile, Pizza Inn aprirà una nuova sede anche a Battiati, in via Umberto con deliziosi menù caratterizzati da ingredienti di altissima qualità.

”Pizza Inn nasce dall’idea di creare una Pizzeria d’asporto diversa dalle altre, che cambi il concetto della pizzeria TakeAway, dominata da incompetenti o da gestioni familiari, con nonne alle casse e nipoti a fare le pizze. Anche a livello estetico la pizzeria risulta essere diversa dalle altre, con un design moderno al suo interno”

Ciao Claudio, grazie ver averci incontrato “Pizza Inn.” nasce mentre frequenti ancora l’università. Come sei riuscito a gestire l’attività di imprenditore con gli studi e con la formazione della tua personalità da adulto?

Ciao Gabriele, grazie a voi per avermi dedicato il vostro tempo.
Dici bene, Pizza Inn nasce al mio terzo anno di studi universitari, all’età di 22 anni. Devo essere sincero, i primi periodi di apertura della pizzeria, non ero coinvolto pienamente all’interno dell’attività in quanto questa era gestita da mio padre e da mia madre. Solo l’anno successivo sono stato coinvolto sempre di piu’ per forza di cose, e da allora non ho più smesso, tranne una breve parentesi Milanese!

Sei laureato in economia, pensi che gli studi universitari ti abbiano aiutato per avere successo?

Sono dell’idea che gli studi universitari siano stati un elemento fondamentale per il successo. L’università in se, concepita nel modo corretto, puo’ aprire la mente su molti aspetti che fino poco tempo prima non sono nemmeno considerati. Io inoltre mi ritengo un tipo particolare nello studio, diciamo che sono un tipo molto pratico, quindi fin dall’inizio dell’apertura di Pizza Inn, cercavo di capire se la materia che stessi studiando poteva essere utile per il miglioramento dell’attività. Materie come Marketing, Ragioneria, International Business, Organizzazione Aziendale, sono state importantissime.

Cosa vi distingue da una classica pizzeria d’asporto?

Ci sarebbe da fare un discorso molto ampio sulle pizzerie d’asporto, quindi cerco di sintetizzarlo. Fino qualche anno fa la pizzeria d’asporto veniva vista come la classica piccola pizzeria con la nonna alla cassa che guarda Rai 1alla tv, il figlio che fa le pizze ed il nipote che fa le consegne con il motorino. Pizze crude, bruciate, fredde, diciamocelo, un disastro totale! Per fortuna oggi, le cose sono cambiate molto, anche se ancora ci sono molte realtà come quelle appena descritte. La nostra pizzeria ha da subito puntato a distinguersi sotto molti aspetti. Sotto l’aspetto estetico, la pizzeria al suo interno ha un design moderno con colori rivoluzionari per quanto riguarda una pizzeria d’asporto, pareti lilla che abbracciano il grigio della pietra lavica. A livello di pizze il nostro menù, credo sia il più rivoluzionario ed originale della città, abbiamo pizze che nessun’altro ha, penso alla “sofisticata” con crema di zucca salsiccia e fiori di zucca, oppure alla “romantica” con pere taleggio e radicchio, insomma abbiamo totalmente cambiato il concetto della pizzeria d’asporto e soprattutto abbiamo puntato in primis sulla qualità usando farine di primissimo ordine.

Per vendere con successo bisogna conoscere bene il prodotto. Come è nata la tua passione per la pizza? Per genetica, vista l’enorme passione di famiglia, o da consumatore?

Diciamo che se sono arrivato oggi a questo livello, molto lo devo alla mia famiglia. Come si dice oggi io sono uno di quelli definito “figlio d’arte”. Mio nonno, Giampaolo Biagianti, apri’ la prima pizzeria d’asporto a Catania negli anni 70, ricordo ancora il nome, “Pizza Sprint”. Mio padre anche, da sempre pizzaiolo e da sempre gestore di pizzerie d’asporto anche se abbiamo una visione del tutto differente sulla gestione, ma del resto tra me e lui ci sono ben 25 anni di differenza e di evoluzione del settore. Tornando alla mia passione, fin da piccolissimo, ho vissuto questa realtà. Ricordo ancora che da piccolo, i miei avevano insieme a mio nonno una pizzeria a Santa Caterina e ricordo bene che ogni giorno andavo la con loro alle 3 del pomeriggio e tornavo a casa all’una di notte. Mi piaceva vedere mio padre preparare la pasta ed ero felicissimo quando venivo reso partecipe nel lavoro, ovviamente roba di poco conto, come sbucciare le uova o tagliare i wurstel!

In giro si trovano tantissime pizzerie che offrono prodotti di vario tipo, spesso più interessata al ‘’Margine’’ che al risultato finale. Come si fa a riconoscere una Pizza di alta qualità?

Esatto, come detto prima, molte anzi moltissime pizzerie da asporto non curano affatto la qualità della propria andando cosi inevitabilmente a morire, il tutto per guadagnare qualcosa in piu’. Non sto qui a fare una degressione sui vari tipi di farina che ci sono in commercio e quali di queste siano le migliori, però posso dire che il tipo di farina e soprattutto l’impasto sono di fondamentale importanza. Ovviamente ogni pizzeria e soprattutto ogni pizzaiolo ha il proprio impasto di fiducia che mai e poi mai andrà a dire come è fatto esattamente. Comunque il segreto per capire la vera qualità della pizza sta nel toccare ed assaggiare il bordo. Questo deve essere soffice ma allo stesso tempo croccante ed assaggiandolo puoi benissimo sentire anche il sapore ed il retrogusto della pasta. Oggi per fortuna il consumatore finale è sempre piu’ esigente e di conseguenza riesce a comprendere la differenza tra una BUONA pizza ed una di piu’ scarsa qualità.

Chi realizza le combinazioni dei vari ingredienti?

L’impasto della pizza è affidato al mio pizzaiolo del quale mi fido ciecamente ma deve comunque passare prima sotto il mio consenso prima di poter essere “trasformato” in Pizza. Per quanto riguarda invece le combinazioni dei vari ingredienti dei molteplici tipi di pizza a quello ci ho pensato io in quanto è una mia grande passione. Spesso, nei miei trascorsi a Londra, Parigi o Milano mi dilettavo ad assaggiare gusti nuovi di pizza, e da questi, ammetto ho preso spunto. Abbiamo gusti particolarissimi che a Catania non si trovano in giro, soprattutto in Pizzerie d’asporto. Spesso comunque mi piace sperimentare cose nuove, di fatti ogni mese creo la “pizza del mese” per vedere questa che appeal ha sui nostri clienti e qualora la sua richiesta è elevata allora viene inserita definitivamente nel nostro menu’. Svelo in anteprima la nostra prossima pizza: Mozzarella di bufala campana, pesto di basilico,scaglie di parmigiano, speck, pomodorini e filetti di mandorle tostate. Non proprio una tipica pizza per pizzerie d’asporto!

La cosa che ami di più e che odi di più del tuo lavoro?

La cosa che sicuramente amo di piu’ è l’imprenditorialità e l’applicazione dei miei studi universitari da poter applicare alla mia azienda. Amo creare nuove campagne di marketing, promozioni e soprattutto pizze. Ma cio che amo di piu’ è vedere come gli sforzi che metto per fare accrescere le dimensioni e la qualità della mia azienda ad oggi sono pienamente ripagati.
Per quanto riguarda l’odio, il termine non è corretto. Come ogni lavoro c’è sempre qualcosa che potrebbe migliorare ma questo fa parte del gioco. Ovviamente un aspetto negativo, se cosi si puo’ dire, è l’enorme quantita di tempo che passo in pizzeria, soprattutto il fine settimana, ma chi fa questo mestiere sa bene che non ci sono orari e come dice Leonardo Di Caprio in “the wolf of wall street” ( film che io amo), “IL DENARO NON DORME MAI”. Questo spesso mi porta a trascurare anche amici ed affetti, ma chi mi vuole bene sa che questo è il mio lavoro e daro’ tutto me stesso per migliorarlo sempre.

Quali sono i principali ostacoli che incontra un giovane imprenditore come te?

Non bisogna prendersi in giro, sicuramente il problema principale piu’ comune per un giovane imprenditore è quello economico. All’università ho conosciuto tantissimi miei colleghi che avevano idee di business brillanti ma che non potevano portare avanti per insufficienza di fondi ed allo stesso tempo oggi, non è facile come una volta trovare degli investitori. C’è da dire anche, che oggi, molti giovani sono spaventati dalla situazione economica attuale e quindi magari non vogliono “avventurarsi” in una attività propria rischiando di fallire e sprofondare, preferendo un posto fisso, insomma un impiego sicuro. Ma per come la vedo io bisogna buttarsi, bisogna credere nelle proprie idee e cercare di attuarle in tutti i modi. L’impegno, la passione ed il lavoro saranno sempre ripagati, sempre.

Quando arriva il momento di aprire un nuovo locale? In base a cosa si sceglie la località?

L’apertura di un nuovo locale è il culmine di una attività che dura diversi mesi. Bisogna eseguire un attenta analisi di mercato, valutare quali sono i principali concorrenti, conoscere il bacino d’utenza della città in cui si vuole aprire, capire quali sono le preferenze dei consumatori in quella determinata zona, stratificare la popolazione per età in modo tale da poter attuare efficaci politiche di marketing. Se ad esempio decido di aprire un punto vendita in una località dove il 70% della popolazione ha un’età superiore ai 30 anni, di certo non metto come promozione uno Sconto Universitari del 20%, giusto per citarne una!

A breve grande apertura della nuova location a Battiati! Cosa devono aspettarsi i clienti?

Si, a breve! Non posso ancora dare la data certa, ma ci siamo quasi. Tantissime novità, Pizze nuove, promozioni nuove, locale totalmente rimodernato anche se lo stile sarà sempre lo stesso ed inconfondibile. Lo spazio sarà molto grande e ci saranno anche dei tavoli per chi volesse consumare comodamente da noi la propria pizza.

Pensi che Catania sia una città propositiva per i giovani che volessero investire in un’idea?

La mia risposta è di parte, in quanto amo Catania. Come ben sai sono stato spesso fuori ma alla fine il cuore mi ha sempre fatto tornare nella mia terra. Non sarei onesto si ti dicessi che la Sicilia, non mi limito a dire Catania, sia un luogo favorevole per fare emergere le idee di noi giovani, ma come ho gia detto, chi crede fortemente in qualcosa fa di tutto per realizzarlo ed alla fine ci riesce. Certo, siamo ancora molto lontani da metropoli come Londra o Milano ma il cambiamento deve partire soprattutto da noi. Vedo sempre piu’  miei coetanei trasferisi perche qua non c’è lavoro, dobbiamo essere noi a fare girare l’economia della nostra terra, a riprendere in mano le redini, la nostra terra ha mille risorse e come tali vanno sfruttare, nel senso positivo del termine. Non bisogna scappare, ma rimanere e migliorare, tutti insieme.

Se un tuo amico straniero che non è mai stato a Catania arriva in città, dov’è che assolutamente non può non andare?

Io credo che Catania sia una delle poche città al mondo che ti offre qualcosa da fare, in qualsiasi giorno della settimana ed in qualsiasi stagione. Non mancherebbe sicuramente una visita al nostro mare, Acitrezza, Acicastello, per poi passare al nostro splendido litorale. Come non fargli vedere il Duomo, la cattedrale, il Teatro Massimo Bellini, o come negargli lo spettacolo che offrono luoghi tipici della nostra città come il mercato del pesce, la fiera o addirittura via plebiscito di sera? Catania va fatta conoscere, va vissuta, ed inevitabilmente sarà amata.

Quando ti riterrai soddisfatto relativamente a questo progetto? Lo sei già? Quali sono i prossimi passi? Hai in mente di aprire delle attività all’estero?

Mi conosco bene e so già che pienamente soddisfatto non lo saro’ mai. Di indole cerco sempre di spingermi oltre, di ambire sempre piu’ in alto, anche se spesso questo puo’ portare a bruciarsi e perdere tutto. Ma sono giovane e dagli errori si cresce. Il mio obiettivo, nonché sogno, sarebbe quella di aprire e gestire una catena di pizzerie. Per il futuro, ho un debole per Londra, amo quella città in cui ho passato quasi tutte le mie vacanze estive e c’è nella mia testa la volontà di far conoscere il marchio Pizza Inn in Gran Bretagna. Per mia fortuna ho diversi appoggi li e ci stiamo sicuramente muovendo per cercare di creare qualcosa di molto bello e sicuramente ricco di sfide ed insidie.