Intervista a Valentina Iannone: “Ad Alta Voce è un grido di forza”

 “Ad alta voce” è l’EP di debutto della cantautrice campana Valentina Iannone.

“Ad Alta Voce” nasce dalle esperienze vissute in prima persona dalla stessa cantautrice ed è ricco di contenuti sociali importanti come il rispetto per l’ambiente, la ricerca di una vita senza schemi e in piena libertà e la continua ricerca di quello che siamo. Immancabile anche l’amore, l’unico sentimento capace di combattere ogni avversità e che ci fa vivere le sfumature più belle dell’anima senza vincoli razionali.

Valentina Iannone si è avvicinata alla musica in tenera età: a soli 5 anni, infatti, ha intrapreso lo studio del pianoforte e, successivamente, del canto con il Maestro Francesco Ruocco. La sua prima composizione musicale, “Amore senza”, risale ai 14 anni, di cui scrive musica e testo. Da allora è stata inarrestabile fino ad oggi con l’uscita del suo primo Ep, motivo per il quale abbiamo deciso di intervistarla.

Il 16 dicembre è uscito il tuo Ep dal titolo “Ad alta voce”. Da quali esigenze ed ispirazioni ha preso vita?

“Ad alta voce” per me è un “grido” di forza, speranza e contatto.  La forza di agire ogni giorno per un mondo migliore. La speranza che ciò avvenga. Il contatto, quale espressione di condivisione con se stesso e l’altro, che non dovrebbe mancare mai.

La cover del disco è molto interessante. Chi l’ha realizzata e perché questa scelta?

È stata realizzata da Andrea Scoppetta, fumettista della Disney.  Si è pensato di accostare più arti per poter far arrivare più forte il messaggio dell’EP.

L’Ep si compone di quattro canzoni. Qual è stato il lavoro fatto sui testi e sugli arrangiamenti?

I quattro brani sono interamente scritti da me, sia per musica che per testo, tranne per il brano “Ad alta voce” dove la scrittura del testo è condivisa con l’autore Raffaele Andrea Viscuso. Gli arrangiamenti di “E non finisce“, invece, sono stati affidati al batterista e compositore Phil Mer, che ha collaborato con artisti del calibro di Pino Daniele, Zarrillo, i Pooh, Renga, Giorgia e tanti altri.

Nel disco affronti varie tematiche: dalla natura sino all’amore. Quale deve essere secondo te il ruolo e la funzione del cantautore oggi?

Un cantautore deve essere in grado di trasmettere emozioni e messaggi. La musica è una missione.

Cosa pensi lascerà nella tua musica il periodo di pandemia mondiale che stiamo vivendo?

Non lo so con certezza in questo momento. Posso solo dire che durante la quarantena fino ad ora son riuscita a scrivere nuove canzoni.

Su cosa ti stai concentrando in questo periodo?

Sto continuando a formarmi e ad investire sulla mia persona per continuare la mia crescita professionale.



Sandy Sciuto