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Intervista a Senz’R: “E’ Modem il mio nuovo singolo!”

È “Modem” il nuovo singolo di Senz’R, all’anagrafe Davide Santamaria, distribuito da Believe.

Il cantante ha fatto di un problema come il rotacismo una particolarità della sua musica. Infatti, non potendo pronunciare la erre, il rapper scrive brani in cui vi è la totale assenza di parole con la erre, così sviluppando un notevole talento nella scrittura.

La sua indiscutibile bravura è stata riconosciuta da molti artisti, internazionali e non, quali Sugar Hill Gang, Das EFX, Onyx, Slum Village, M1, Piotta, Salmo, Machete Crew, Sud Sound System, Bassi Maestro, Ensi, Kaos One e Colle der Fomento che lo hanno fortemente voluto per aprire i loro concerti.

In un momento così difficile per il mondo dello spettacolo a causa dell’emergenza sanitaria, Senz’R si è raccontato tra curiosità e aneddoti.

Artwork-by-Lorenzo-Scolari-e-Marco-Menaballi

Com’è nata la passione per la musica?  

 

Ascoltavo le cassette di mio fratello ed ero sempre sintonizzato su MTV.

Poi è arrivato il rap e non mi ha mai lasciato.

Nel 2009 ho cominciato a fare le battaglie di freestyle per divertirmi, poi a scrivere le prime canzoni fino ad arrivare al primo disco. Sicuramente nell’ultimo periodo sono più agguerrito che mai, ma posso dire di non avere mai smesso.

 

Perché hai scelto di chiamarti Senz’r?  

 

Perché io ho un difetto di pronuncia che a livello fonetico non mi piace.

Senz’r perché aggiro il problema non utilizzando neanche una parola con la lettera “R” in tutti i miei testi.

L’ho completamente eliminata dal mio vocabolario, rendendo tutta la pronuncia del testo gradevole, a mio gusto ovviamente.

È una scelta stilistica che ho seguito per bisogno, perché altrimenti avrei smesso di fare musica.

Da questo “difetto” ho creato il mio marchio di fabbrica.

 

Hai esorcizzato un problema come il rotacismo facendolo diventare un punto di forza della tua musica. Quali sono le altre caratteristiche dei tuoi brani?  

 

I miei brani seguono tutti una loro direzione e hanno poco in comune tra loro, specialmente l’intenzione.

Mi faccio ispirare dal momento e dalla musica, raccontando sempre il vero, quello che sto vivendo.

ph-Filippo-De-Dionigi

 

“Modem” è il nuovo singolo. Perché si intitola così? Qual è il messaggio?  

 

Ho deciso di chiamarlo così perché quando l’ho scritto durante la quarantena non funzionava la connessione, non avevo modo di sentire nessuno e mi sentivo come chiuso in una cassa, solo e dimenticato.

Mi sono posto diverse domande legate alla mia persona e al mio percorso artistico.

Ero molto giù di morale, ma avevo voglia di ricominciare con più forza.

Modem è un messaggio per me e per l’ascoltatore, da rileggere quando le cose  non stanno funzionando, quando serve una dose di energia per non mollare.

 

Nella tua carriera hai aperto i concerti di molti artisti nazionali e internazionali. Cosa hai imparato da loro?  

 

Ho imparato tanto dagli artisti famosi quanto da quelli underground e sconosciuti.

Queste esperienze mi sono servite a saper gestire un palco, a saper cantare le mie canzoni davanti a 40 o a 2000 persone.

Sapermi rapportare con il pubblico, con l’atmosfera e con il posto.

 

Cosa c’è in agenda per i prossimi mesi?  

 

Ho un sacco di musica nello zainetto che voglio farvi ascoltare ma per il momento non ho delle date precise.

Venerdì 16 è uscito il video di “Modem” su YouTube, iscrivetevi al canale!

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Sandy Sciuto