Intervista a Minaper: “Agosto è il mio nuovo singolo!”

“Agosto” è l’ultimo singolo della cantautrice capitolina MINAPER fuori il 15 gennaio su tutte le piattaforme digitali. A dispetto del nome, palesemente evocativo circa la bella stagione e l’estate, è una ballad dai toni e colori invernali riflessivi emersi grazie alla produzione di Francesco Megha e il mastering di Vincenzo Maria Cristi.

MINAPER è il progetto della cantautrice romana Martina Forlani.

Spinta dalla curiosità di sperimentare la condivisione dopo anni di scrittura “casalinga” pubblica il suo primo EP “minaper” per Oltre le Mura Records nel novembre 2019.

In occasione dell’uscita di “Agosto”, abbiamo intervistato Minaper.

 

Minaper ci racconti perché hai deciso di chiamarti così per cantare?

Tra le diverse motivazioni che mi hanno portata a pubblicare il mio primo Ep c’era l’intenzione di fare un regalo alla me stessa del passato che tanto avrebbe voluto farlo e che invece non si è mai concessa questa possibilità. Così ho deciso di utilizzare un soprannome che avevo a quei tempi. Nello specifico minaper viene da minax, banalmente un nickname che utilizzavo in passato.

Scrivi e componi da sempre, ma perché hai deciso di far conoscere la tua musica solo di recente?

In parte come ho detto prima, in passato non pensavo di potermelo concedere, ero (e sono ancora) una cantautrice “da cameretta”, non mi consideravo sufficientemente preparata, cosa che è vera anche oggi. Fino a pochi anni fa la musica funzionava in modo diverso, si arrivava a pubblicare in modo “ufficiale” solo quando il progetto era molto strutturato. Con l’arrivo delle piattaforme digitali sono cambiate un po’ le regole del gioco ed anche il panorama, così mi sono sentita più tranquilla nel farlo, “tranquilla” tra molte virgolette.

Il 15 gennaio 2021 hai rilasciato il singolo “Agosto”. Quando hai scritto la canzone?

La canzone l’ho scritta nell’agosto 2019. Classica giornata estiva, tutti al mare, città deserta e temporale estivo in arrivo. Era un periodo emotivamente particolare e non ho potuto fare altro che prendere la chitarra per rassicurarmi e fare il punto delle situazione. Detta così sembra piuttosto triste, invece lo ricordo come un bel momento..è stato un po’ il punto di svolta di un periodo di confusione.

Il titolo della canzone contrasta con quello che è il suo contenuto. Perché hai voluto creare questo distonia?

È la natura stessa della canzone, è nata così, quando l’ho scritta appunto era estate ma io ero in uno stato di “freeze” emotivo, mentre la canzone che è nata da quel momento di congelamento la sento in qualche modo “calda”.. la ragazza in copertina (che è mia madre) lancia in aria la neve e sorride come a dire “il freeze” è passato, non mi fa più paura.

Pandemia. Cosa ti ha fatto riscoprire? Ha inciso sul tuo modo di fare musica?

La pandemia in primis mi ha fatto riconciliare con i tempi fisiologici dell’essere umano. Ho fatto tante cose che normalmente non avrei potuto fare per mancanza di tempo. Superata questa fase di recupero psicofisico, in questo momento ripenso ad alcune cose della vita “normale” tornando ad apprezzarne alcune che quasi non tolleravo più o che mi lasciavano indifferente. la pandemia quindi ha avuto effetto sicuramente sulla mia percezione della realtà, non so in quale misura sulla mia scrittura, penso me ne renderò conto quando sarà finita.

Su cosa ti stai concentrando in questo periodo?

In questo momento ho una sensazione di tranquillità dovuta alla pubblicazione di “agosto”. Appena pubblico si fa subito spazio per qualcosa di nuovo, ho molta voglia di scrivere e mi piacerebbe pubblicare qualche pezzo grezzo, molto lo fi. Quindi, dietro questa apparente calma, sento i pensieri che si stanno riorganizzando per materializzarsi in qualche canzone nuova.



Sandy Sciuto