In Sumo il Management ha abbandonato il dolore post – operatorio

Nella vita di tutti i giorni sono rispettivamente Luca Romagnoli e Marco di Nardo.

Insieme da anni erano il Management del dolore post – operatorio, finchè hanno deciso di abbandonare il dolore post – operatorio ed essere solo il Management.

Con quattro dischi all’attivo dei quali il primo fu il ben noto “Auff!!”, il Management ha rilasciato il 13 novembre 2019 il quinto progetto discografico di inediti dal titolo “Sumo” per Full Heads / distr. Believe/Audioglobe.

“Questo disco ci ha portato a Napoli. Siamo entrati nell’Auditorium Novecento (ex Phonotype), uno studio storico nel centro di Napoli che negli anni ‘60 cercava di essere tecnologicamente al passo con Abbey Road. Abbiamo infatti registrato con una strumentazione fantastica e l’atmosfera che si respirava lì dentro aveva qualcosa di magico. Questo ci ha portato a scegliere una luna rossa come copertina di “SUMO”, che su sfondo bianco richiama la bandiera del Giappone – ha dichiarato la band – Quando ci hanno raccontato alcuni aneddoti dello studio ci siamo messi a piangere. Mentre registravamo avevamo la pelle d’oca e ci tremavano le gambe. Totò, Murolo, Edoardo De Filippo erano stati lì. Teatro, musica, cinema; stavamo calpestando la storia, toccando gli stessi strumenti che avevano toccato loro. Questo disco è pieno di quell’amore, di quella magia e di quella malinconia. È pieno di riferimenti a quel tipo di scrittura e di visione delle emozioni. Abbiamo cercato di respirare e riprodurre il senso di quella storia, attualizzandola. “SUMO” è venuto da lontano, dal cuore provinciale di due lupi abruzzesi, per finire nel caos meraviglioso di una città che ha saputo indicarci questa nuova via. Vi “stupenderemo” di nuovo. Ora vi vogliamo raccontare quello che siamo diventati. Parliamo delle canzoni. Ma possiamo anche stare in silenzio, perché le canzoni parleranno al posto nostro, non vogliamo aggiungere altro”.

 L’album è stato anticipato dal singolo estratto “Come la luna” che insieme alle altre 9 tracce inedite segnano la rivoluzione musicale della band.

Non più schizzofrenie musicali molto vicine a quel dolore post operatorio che diventa sempre più forte mano a mano che l’anestesia termina il suo effetto. La band ha confezionato dieci canzoni elettro cantautorali dalle quali emerge il lato intimista, personale e schietto dei due.

Il disco ruota attorno alla tematica dell’amore, raccontato in tutte le sue mille sfaccettature. Già al primo ascolto, ogni canzone lascia una sensazione ed una suggestione che riportano a comprendere che il Management ha scelto la via della sincerità, azzeccandoci.

È un lavoro che ha una sua omogeneità sia per testi sia per arrangiamenti, ma soprattuto è un disco che prende slancio dalla canzone “Naufragando”, facendone tesoro e sfruttando quella modalità di fare musica.

In definitiva: il Management ha mollato il dolore post operatorio che era diventata una zavorra perché fonte di aspettative che oramai la band non è più in grado di soddisfare perché ha deciso di esprimersi diversamente.

“Sumo”, quindi, ha una sua bellissima vitalità che si comprende maggiormente con canzoni come “Avorio”, “Sumo”, “Forte Forte”, “La notte nelle vene” e “Soltanto acqua”. Interessante l’esperimento fatto con i fan sui social del brano di chiusura “Sessosesso”, scritto a molteplici mani con i fan e in cui il Management schiaccia l’occhio a quelli che furono.

Non resta che dirci: ascoltate “Sumo” e godete!



Sandy Sciuto