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Il tempo che ti do: è davvero possibile dimenticare il primo grande amore?

Che Netflix avesse fatto centro con le sue ultime produzioni Made in Spain era ormai chiaro davvero a tutti, ed è per questo che la piattaforma streaming, leader nel mondo, ha deciso di continuare ad investire sulla sua gallina d’oro sperimentando anche con la creazione di nuovi formati audiovisivi come il short-format, con il quale è stata plasmata Il tempo che ti do, serie tv rilasciata da poco che, con 10 episodi dalla durata di 11 minuti ciascuno, racconta la fine di un grande amore e la conseguente costruzione di una nuova vita, ormai lontana da quel passato così indelebile eppure oramai infranto e scomparso nel nulla.

Raccontare storie del genere non è mai troppo facile, e se si considera una disponibilità temporale di 11 minuti per episodio (13 contando i titoli di coda), la situazione risulta ancora più difficile. Eppure, grazie alla narrativa scelta dalla serie tv, sintetizzata ma comunque attenta ad ogni dettaglio, abbiamo la possibilità di consumare avidamente le scarse due ore in cui Lina (Nadia de Santiago, Le ragazze del centralino) riesce ad archiviare, passo dopo passo, la sua storia d’amore più grande, avuta con Nico (Álvaro Cervantes, Gli orologi del diavolo), riservando però un importante colpo di scena finale.

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In questa storia d’amore spagnola non c’è spazio per nessun “vissero per sempre felici e contenti”, eppure il finale lascia spazio ad una considerazione molto importante: è davvero possibile riuscire a dimenticare il primo grande amore?. Sebbene a volte, dipendendo dal contesto in cui ci si trovi, nessun amore, non importa quanto importante possa essere, riesce a resistere alla mancanza di rispetto reciproco, ci sono situazioni in cui la quotidianità non fa altro che ledere questo grande sentimento condiviso fra due persone, portandole a dimenticare per quale motivo abbiano deciso di amarsi da un giorno all’altro.

È proprio questa faticosa quotidianità, la maggior parte delle volte abitudinaria e noiosa, che contribuisce ad impolverarne la sua coltivazione e scurire tutti i suoi colori più raggianti. Lisa e Nico, per esempio, sono state vittime della loro quotidianità: mancanze di attenzioni sempre più frequenti, torti difficili da dimenticare e perdonare e la perdita della fiamma iniziale sono stati i detonanti di questa rottura così sofferta.

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Ed è qui che entra in gioco il nuovo formato sperimentato in questa serie. Gli episodi da 11 minuti sono stati una sorta di conto alla rovescia nella vita di Lina per cui, in ognuno di essi, la protagonista dedicava un minuto in meno a vivere nel passato e uno in più alla costruzione di un nuovo futuro, lontano da Nico e da tutte le sofferenze che questa relazione ha provocato nella sua vita.

Eppure, in maniera del tutto inaspettata, ecco che Lina torna all’inizio della sua storia. Non esiste più né il disastroso passato né un futuro in cui Nico non possa essere presente, il primo grande amore è troppo difficile da dimenticare.



Marco Russano