“Il metodo Catalanotti”: Camilleri supera Camilleri con la tecnica del “similvero

Sandy Sciuto

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Fatevi un regalo: portate in vacanza con voi “Il metodo Catalanotti”, il nuovo libro di Andrea Camilleri. Non ve ne pentirete, parola di lettori accaniti!

Edito da Sellerio con cui Camilleri ha stretto da anni una collaborazione inossidabile, “Il metodo Catalanotti” racconta la nuova vicenda del Commissario Montalbano alle prese con un caso stavolta per niente facile e più “camurriusu” (n.d.r. problematico) che mai.

Non si contano più i libri sul commissario più conosciuto ed amato in Italia e nel mondo e, nonostante ciò, Andrea Camilleri, seppur ultranovantenne e cieco, non si arresta ma spedito stavolta dà ai suoi lettori di tutte le età un’ennesima storia di mistero e suspense.

Il commissario Montalbano si trova alle prese con l’assassinio di Carmelo Catalanotti, trovato morto sul suo letto dalla governante in abito scuro e in posizione supina. Con i suoi indispensabili collaboratori quali il fimminaro Augello e lo scrupoloso Fazio, Montalbano cerca di scoprire la vita di Carmelo Catalanotti: lavoro, relazioni, passatempi e nemici.

 

Ne emerge un Catalanotti uomo distinto, intelligente, affabile, mezzo usuraio e amante dell’arte di fare il teatro. Montalbano scopre che Catalanotti “dirigeva” una compagnia nella quale si occupava personalmente di scegliere il cast per ogni singola opera da preparare. Per Catalanotti non era tanto importante il verosimile, ma il “similvero”.

Gli attori, quindi, si sottoponevano al c.d. metodo Catalanotti: i papabili attori dovevano vivere la condizione del futuro personaggio da interpretare nel modo più vicino al similvero. In tutta questa intricata situazione di prove da superare e di opere di teatro, Montalbano resta affascinato dall’intelletto di Catalanotti e non solo. Una donna, Antonia, entrerà nella sua vita e metterà a soqquadro tutte le certezze sentimentali con Livia o forse rivelerà quanto Montalbano ha sempre saputo. Chi e come è stato ucciso Catalanotti è una scoperta che toccherà ai lettori più curiosi e appassionati dato che Camilleri stavolta lo rivela nelle ultimissime pagine del libro, sorprendendo tutti.

Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe potuto accadere?!!? E invece, è proprio così: con “Il metodo Catalanotti” Andrea Camilleri ha superato Andrea Camilleri. La fluidità con cui la storia prende forma, l’inserimento nella trama di un luogo come il teatro con le sue regole, Antonia che non è solo un diversivo (come tante per Montalbano) rendono l’ennesima impresa letteraria di Camilleri una prelibatezza intellettuale. Immancabili i botta e risposta con Catarella super divertenti e azzeccati.

È chiaro da tempo che se non fosse esistito, avremmo dovuto inventarlo Andrea Camilleri perché non delude mai da anni. Ogni incontro con un suo libro è una meravigliosa e piacevole avventura, come dimostra “Il metodo Catalanotti”.

Buona lettura!