Il Kefir è il nuovo alleato contro l’influenza

Questa bevanda, già conosciuta in passato con una ristretta nicchia di consumatori, recentemente è stata riscoperta e ora gode finalmente della notorietà che le è sempre spettata. Complice probabile il crescente interesse verso tutto ciò che è salutistico e naturale, oggi il Kefir è possibile trovarlo in vasta scala in quasi tutti i negozi alimentari, sia biologici che non.

Esattamente, il Kefir è una bevanda ricca di fermenti lattici ottenuta dalla fermentazione del latte fresco, tradizionalmente quello di pecora, capra o vacca. L’origine di questa bevanda non è stimabile, ma quasi sicuramente ha origini antichissime e caucasiche per la precisione. Contiene circa lo 0,8% di acido lattico ha un gusto fresco ed è un alimento nutriente.

Tradizionalmente si produceva mettendo il latte in otri di pelle e lo si rimpiazzava con latte fresco per cui la fermentazione avveniva continuamente a naturalmente. La fermentazione durava dalle 24 alle 48 ore a circa 20 °C, mescolandolo di tanto in tanto. I granuli, poi, venivano recuperati e riutilizzati per le successive produzioni. Il Kefir ottenuto nella produzione domestica può avere una leggera gradazione alcolica (fino ad 1 grado) mentre quello prodotto industrialmente non presenta questa caratteristica grazie a specifici metodi produttivi.

Questo prodotto ha una consistenza simile allo yogurt, è una bevanda rinfrescante e salutare, leggermente acida ma dal sapore piacevole e apprezzabile. Oggi, grazie agli studi e alle nuove tecnologie,  è stato possibile produrre anche il kefir proveniente dall’acqua zuccherata o da altri liquidi ad alto contenuto di glucosio come il latte di soia o il latte riso. In ogni caso, le caratteristiche organolettiche del Kefir può variare in base al tipo di latte utilizzato e in relazione al tempo di fermentazione.

Oggi, questa bevanda viene considerata un vero e proprio toccasana per la nostra salute. Contiene fermenti che garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino, aiutano a prevenire allergie e ad assorbire correttamente le vitamine che introduciamo nel nostro corpo; minerali quali il calcio, il magnesio, il fosforo e lo zinco; è inoltre ricco di Vitamine del gruppo B e Vitamina K. Con le ultime tipologie scoperte ed essendo così povero di lattosio, il Kefir può essere ingerito anche da coloro che ne sono intolleranti.

Più specificatamente, è stato studiato che questa bevanda può essere un valido alleato perché:

  • aiuta a regolare il sistema renale
  • funge da antiossidante
  • ha numerosi effetti terapeutici sul sistema nervoso (in particolare per le per le persone che hanno disturbi di iperattività o disturbi del sonno)
  • aiuta il funzionamento dell’intestino e dell’apparato digerente
  • aiuta a rinforzare le difese immunitarie in quanto stimola la produzione di anticorpi
  • agisce sull’equilibrio della flora intestinale
  • elimina il colesterolo cattivo nel sangue
  • è particolarmente indicato per chi ha bisogno di energia durante la giornata
  • è un toccasana per agli anziani e soprattutto alle donne in gravidanza grazie al suo contenuto di acido folico fondamentale per lo sviluppo del feto
  • aiuta a prevenire alcune affezioni virali o batteriche, come il dal raffreddore, l’influenza, la candida o la cistite
  • facilita la diuresi
  • stimolano la salivazione e la secrezione di enzimi nello stomaco
  • potenzia le difese immunitarie

Il Kefir oggi viene prodotto a livello industriale, ma volendo è anche possibile prepararlo a casa, con pochi ingredienti e semplici passaggi. Prima cosa, ma di fondamentale importanza, è quella di riuscire a reperire i granuli di Kefir per far fermentare il latte e, senza i quali, non sarebbe possibile la produzione di questa miracolosa bevanda. La proporzione tra granuli e latte dovrà sempre essere 1:10 (100g di granuli di Kefir, 1 litro di latte).

Preparazione:

  1. Mettere i granuli di Kefir in un contenitore di vetro;
  2. Versare nello stesso contenitore il latte, preferibilmente freddo o, al massimo, a temperatura ambiente;
  3. Chiudere il recipiente in maniera non ermetica (appoggiando solo il coperchio) o in alternativa mettendo un tovagliolo di carta o di stoffa con l’elastico in modo da permettere il passaggio dell’aria, ma non delle impurità. Questo passaggio è fondamentale perché il Kefir ha bisogno che i gas sviluppati durante la fermentazione possano fuoriuscire facilmente;
  4. Riporre il recipiente in un luogo non esposto alla luce diretta del sole. Ancora meglio sarebbe riporlo al buio;
  5. La fermentazione può attuarsi tra le 24 e le 48 ore. In genere bisogna aspettare fintanto che il latte non si è leggermente cagliato o comunque con la sua consistenza semi liquida.

Il Kefir di latte, può essere consumato subito o conservato anche per una settimana in frigo, in un barattolo di vetro e chiuso ermeticamente. Più giorni passeranno, più avrà un sapore più forte. E’ possibile, inoltre, migliorare l’assunzione di questo yogurt, accompagnandolo da frutta fresca, composta di qualsiasi genere o miele



Alessia Cavallaro