I turisti d’Europa hanno deciso: è la Colmar la città più bella del 2020

Sono più di 600,000 i voti giunti alla piattaforma di “European Best Destination”, il sito di viaggi sviluppato per promuovere la cultura e il turismo in Europa. Giunto alla sua undicesima edizione, l’edizione 2020 del concorso che incorona le più belle destinazioni europee, quest’anno ha deciso di premiare la Francia. Sulle venti destinazioni in nomination  tra quelle che negli scorsi dodici mesi hanno saputo promuoversi meglio, soprattutto sui social network a spuntarla è stata la città francese di Colmar. Contesa nel corso dei secoli tra Francia e Germania, Colmar ha una doppia anima e si considera tutt’oggi metà francese e metà tedesca, come dimostrano la doppia lingua della segnaletica e la variegata tradizione gastronomica. Sul podio anche Atene e Tbilisi. L’Italia deve accontentarsi solo dell’ undicesimo posto con Roma. Dunque, Colmar la città più bella del 2020 e di noi Social Up non potevamo non raccontarla per voi.

COLMARE: LA “PICCOLA VENEZIA” FRANCESE

Gioiello medievale nel cuore dell’Alsazia, Colmar è tra i borghi più suggestivi della regione. La città transalpina è un brulicare di  casette colorate con i tetti “a graticcio” che hanno contribuito a mantenere intatto il suo scenario nei secoli. La zona più suggestiva di Colmar è senza alcun dubbio la Petite Venice, ossia la Piccola Venezia, così chiamata perché la città è qui attraversata dal fiume Lauch e da una serie di pittoreschi ponti e canali che richiamano i più affascinanti scorci veneziani.  All’ingresso della Petite Venice, l’edificio della Vecchia Dogana di Colmar, o Koïfhus in dialetto alsaziano, simbolo della città. Si tratta di una costruzione molto caratteristica realizzata nel 1480. E’ qui che le merci venivano stoccate e tassate prima di essere importate o esportate.

TRA CASE COLORATE E TETTI SPIOVENTI

Uno degli aspetti più affascinanti che ha reso Colmar la città più bella del 2020, riguarda la sua infinita varietà di case a graticcio. Tra tutte, però, due sono degne di nota. Si tratta della Maison des Têtes e della Maison Pfister, tra le più antiche della città. La prima prende il nome dalla incredibile quantità di teste in pietra che emergono dalla sua facciata. Costruita in un raffinato stile rinascimentale nel 1609, e riconosciuta dal 1898 Monumento storico di Francia e oggi ospita un elegante hotel a cinque stelle. Diversa è la Maison Pfister, un tipico edificio alsaziano dalla struttura in pietra e legno che sorge all’angolo della pittoresca “Rue des Marchands“. La caratteristica principale di questa casa è il tipico “erker”, la finestra sporgente a due piani percorsi da balconate che si allungano su entrambe le facciate. Monumento storico di Francia dal 1927, non è attualmente visitabile.

LA COLLEGIATA DI SAN MARTINO

Situata in una delle piazze più importanti della città, la Collégiale Saint-Martin è il luogo di culto più importante. Esempio dell’architettura gotica dell’Alsazia, come ben dimostrano il suo alto campanile, i pinnacoli, le finestre vetrate a bifore e la sua facciata principale, è caratterizzata da un portale decorato con un rilievo raffigurante l’Adorazione dei Magi e il Giudizio universale. L’aspetto che maggiormente incuriosisce è il suo colore, un rosso mattone dovuto alla pietra arenaria dei Vosgi , un materiale molto diffuso nell’architettura gotica francese. All’interno, nonostante un ambiente apparentemente spoglio, alcune opere d’arte di gran valore, come un Crocifisso in legno risalente al XIV secolo e il Grand’Organo settecentesco realizzato dal maestro di Strasburgo Johann Andreas Silbermann.

COLMAR E I SUOI MUSEI

Colmar è la città più bella del 2020 anche per i suoi musei. All’interno di un ex convento di monache domenicane, è situato il Museo d’Unterlinden. Ospita la Pala d’Altare di Issenheim, realizzata dal pittore tedesco Matthias Grünewald è considerata uno dei capolavori dell’arte religiosa occidentale. Tuttavia, il museo più celebre è quello dedicato Frédéric-Auguste Bartholdi, lo scultore nato a Colmar che progettò la Statua della Libertà di New York. Non a caso, all’ingresso della città spicca una fedelissima riproduzione di Lady Liberty alta 12 metri, realizzata nel 2004 in occasione del centenario dalla morte dell’artista. Ai bambini di ogni età, invece, è dedicato il Museo del Giocattolo che ospita una collezione che comprende più di 1000 pezzi.



Catiuscia Polzella