I Boomdabash si raccontano nell’album Don’t Worry – Best of 2005-2020

Li abbiamo conosciuti sul palco di Sanremo nel 2019 quando gareggiarono con la canzone Per un milione; con Alessandra Amoroso ci hanno fatto ballare per due estati di fila a ritmo di Mambo salentino e Karaoke; ovviamente stiamo parlando dei Boomdabash, la band originaria di Mesagne in provincia di Brindisi.

I Boomdabash però sono molto di più rispetto a quello che il grande pubblico è abituato a sentire. E proprio con l’intento di farsi conoscere in maniera più approfondita, hanno lavorato alla creazione dell’album in uscita l’11 dicembre: Don’t worry- Best of 2005-2020. Si tratta anche di un regalo per i fan che li seguono da sempre: è un viaggio musicale che riporta indietro nel tempo e fa rivivere tutti i loro momenti migliori, dagli esordi fino ad oggi.

Don’t worry- Best of (2005-2020), molto più di un album

Disponibile in digitale e in fisico nei formati CD, CD limited edition autografato, LP e LP con T-SHIRT (un’edizione da veri fan), questo best-of ha tutte le carte in regola per accontentare tutti.

Il titolo dell’album è ispirato al nuovo singolo: Don’t worry. Si tratta di una ballad in grado di toccare le corde dell’anima, un inno alla speranza a cui Boomdabash stava lavorando già da gennaio. La pandemia ha purtroppo inficiato sui tempi di produzione e il singolo è stato lanciato solo qualche settimane fa. E in realtà mai periodo fu più azzeccato! Don’t worry ha tutti gli ingredienti necessari per diventare la colonna sonora di questo Natale: sound coinvolgente, un testo in grado di infondere forza e coraggio. Un vero e proprio grido di speranza accompagnato dalle voci di un coro di bambini che sublimano l’essenza del pezzo.

La tracklist

Sono 22 i brani contenuti nel nuovo album, di questi tre inediti. Oltre a Don’t worry, i Boomdabash regalano al pubblico anche Nun Tenimme Paura ft. Franco Ricciardi e Marco e Sara. Si tratta di due pezzi davvero speciali.

Nun Tenimme Paura è stato realizzato in collaborazione con Franco Ricciardi, artista partenopeo molto stimato dalla band. Come racconta Biggie: “è un inedito a cui siamo particolarmente legati perché è il primo pezzo veramente autobiografico. In tutti questi anni le persone hanno saputo chi sono i Boomdabash sul palco, sui social, insomma nella loro vita musicale. Nessuno ha mai saputo quale è stata la vita dei Boomdabash prima, come sono cresciuti, in quale realtà sociale e culturale e con quali difficoltà. Questo pezzo mette a nudo l’ultimo lato dei Boomdabash che ancora non era stato svelato. Anche a livello della produzione rappresenta uno stile che noi non avevamo mai masticato e c’è quindi un’apertura verso un nuovo orizzonte musicale”.

L’altro inedito racconta invece la storia di due giovani ragazzi, Marco e Sara, originari di un piccolo paese. I due, avendo il progetto di realizzare un futuro insieme, lavorano duramente per conseguire i loro obiettivi. Le difficoltà di certo non mancano ma se c’è l’amore, tutto si può fare.

I featuring

Nell’album di certo non potevamo mancare i pezzi che vedono Boomdabash duettare con grandi artisti della scena musicale italiana. Sicuramente noti i feat con Alessandra Amoroso, la cui prima collaborazione risale in realtà al 2015 con il brano A tre passi da te.

Nel novero dei featuring vanno poi ricordati quello con Loredana Bertè in Non ti dico no, quello con J-ax, che ha creduto in loro sin dal primo momento, e poi con Rocco Hunt, con Fabri Fibra e Jake La Furia, con Alboroise e con Otto Ohm.

Insomma, con questo album i Boomdabash conducono l’ascoltatore in questo viaggio senza meta né destinazione, proprio come cantano nel pezzo Portami con te. E se di mete ne hanno raggiunte molte, tra cui appunto il palco di Sanremo e numerosi riconoscimenti musicali, a destinazione si augurano di non arrivare mai. La loro più grande paura è infatti il giorno in cui le luci della ribalta si spegneranno. Ma quel momento assicurano essere ancora molto lontano: i progetti in cantiere sono molti. E noi siamo certi che sentiremo parlare dei Boomdabash ancora per molto tempo.



Eleonora Corso