Groupies: sex, drug & rockn’roll

In SPETTACOLO by Alice SpotoLeave a Comment

Il fenomeno Groupie ha letteralmente invaso gli Stati Uniti e l’Europa, negli anni 60 e 70.

Le groupie erano ragazze molto giovani (anche minorenni) che accompagnavano le rockstar in molte delle loro tournée, affascinate non solo dalla loro musica ma totalmente ammaliate anche dal loro forte carisma magnetico e sensuale. Queste ragazze quindi da semplici fan diventano in molti casi amanti, muse ispiratrici, e a volte persino compagne ufficiali dei musicisti.

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Il termine deriva dalla parola group (gruppo musicale), e ha acquisito negli anni una connotazione negativa per lo stile di vita sregolato che le ragazze condividevano con i musicisti, tutto improntato sull’abuso di alcool, droghe, sfrenatezze sessuali (anche promiscue) e ovviamente tanto rock’n roll. Ma non dobbiamo dimenticare che erano gli anni della rivoluzione culturale e sessuale, e quindi loro furono degne protagoniste del periodo.

Le groupie divennero presto un fenomeno sociale grazie alla fama che raggiunsero alcune di esse, in particolare Pamela Des Barres (la prima vera groupie della storia), Courtney Love e Siouxsie Sioux (passate dal ruolo di groupie a quello di vere e proprie artiste) e Chris O’Dell.

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SIOUXSIE SIOUX

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 Siouxsie Sioux, all’anagrafe Susan Janet Ballion, a partire dai  17 anni incomincia a frequentare i locali gay di Londra. Nel novembre del 1975 assiste al suo primo concerto dei Sex  Pistols, uno dei più influenti gruppi britannici della prima ondata  punk rock, e da lì passerà alla storia come la loro principale  groupie. La Ballion, conosciuta a partire da quel periodo con il nome  di Siouxsie,  forma il gruppo post-punk Siouxsie and the  Banshees, creando un nuovo genere del rock: il dark-punk.      Siouxsie si caratterizza per il look eccessivo e lo stile “fetish” con  trucco pesante e abiti rigorosamente neri. Nel corso della sua  carriera Siouxsie duetta con artisti come Morrissey e John  Cale, e nel 2007 pubblica il suo primo album solista, Mantaray.

COURTNEY LOVE

Courtney Love

Courtney Love, all’anagrafe Courtney Michelle Harrison, è probabilmente la groupie più famosa, in quanto diventata moglie di Kurt Cobain, leader compianto del gruppo grunge Nirvana. La tormentata e passionale relazione con Cobain, comincia nel 1990, quando i due si incontrano per la prima volta in un nightclub di Portland. I due non vissero mai un periodo di totale serenità e spensieratezza, a causa del frequente uso di droghe da parte della coppia. Il 24 febbraio 1992, Kurt e Courtney si sposano nelle Hawaii, mentre il 18 agosto dello stesso anno nasce la loro unica figlia Frances Bean Cobain. Il matrimonio dura solo poco più di due anni, perché l’8 aprile del 1994 Cobain si uccide con un colpo di fucile, nella sua casa di Seattle. Questo lutto segnerà dolorosamente la vita sentimentale di Love.                                                               Courtney Love inoltre è famosa anche come cantante; a partire dagli anni 80 infatti fonda in qualità di front-woman vari gruppi tra cui le Sugar Babydoll e soprattutto le Hole. Questo progetto vede la luce nel 1990 e si concluderà nel 2002. Nel 2004 debutta come solista, ma l’album si rivelerà un flop a causa dei suoi continui problemi di droga, che la costringeranno nel 2005 a trascorrere sei mesi in un centro di riabilitazione. Ritorna sulla scena musicale nel 2010, con un’album delle Hole, e nel 2014 con un nuovo progetto solista: la pubblicazione di un doppio singolo dal nome You Know My Name/Wedding Day.

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About the Author
Alice Spoto

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Classe 1992. Nata in Svizzera e tornata nella sua Sicilia in tenera età, negli anni dell'università sceglie Catania come la città più affine al suo spirito contraddittorio. Laureata in Beni Culturali, ha scelto di continuare gli studi nel campo della comunicazione per poter approdare a tutti gli effetti nel campo del giornalismo culturale. Emotiva e lunatica, attualmente scrive sul web di arte, cultura e della sua città, attendendo di trovare il fegato di scrivere il suo romanzo nel cassetto (della biancheria).

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