Gli spaventapasseri di Pencee

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Alcuni film horror hanno come protagonisti non mostri, ma uomini cacciatori di altri uomini. In fondo spesso nei film il regista si ispira a fatti realmente accaduti, anche se poi enfatizza le parti più paurose e macabre.

Questo fatto viene raccontato come una leggenda, ma molti asseriscono che sia realmente accaduto.
Whiteville è una città degli Stati Uniti d’America situata nella Carolina del Nord. Nell’Aprile del 2009 alcuni ragazzi decisero di passare qualche giorno in campeggio, ma per via dei loro impegni universitari non potevano andare molto lontano. Si misero d’accordo per andare nei pressi di Wilmington e godersi tre giorni di mare accampandosi sulla spiaggia.

Il 29 aprile del 2009 Pencee McLane e 5 suoi amici partirono sul suo SUV per andare in campeggio, ma ciò che avvenne da quel giorno in avanti ai ragazzi è tutt’ora un mistero. Si sa per certo che il gruppo arrivò a destinazione alle 19 del 29 aprile.

Dalle ricostruzioni dei fatti i ragazzi si accamparono e trascorsero la notte bevendo e divertendosi, perchè a terra, fuori dalle loro tende, furono trovate numerose bottiglie di liquori, birra e molti oggetti personali. Pencee McLane era in compagnia della sua ragazza, pertanto si presume che abbiano dormito nella stessa tenda e che si svegliarono assieme il mattino dopo.

Ma, a quanto pare, i loro 4 amici erano spariti. Inizialmente la coppia non trovò nulla di insolito : il SUV era ancora lì, cosi come le tende, il cibo e i vestiti degli altri membri del gruppo. Nulla fu rubato, mancavano solo i ragazzi. Verso le 9 del mattino sia Pencee che la sua ragazza iniziarono un giro di telefonate agli amici (da qui le autorità sono risaliti alla scena del crimine), ma i cellulari erano tutti nelle tende dove avevano dormito.

Pencee chiamò persino i loro genitori con la speranza di ricevere notizie, ma anche in questo caso non ottennero nulla. In preda al panico la ragazza chiamò le autorità, dando le esatte coordinate di dove si erano accampati.

La polizia in realtà se la prese comoda ed arrivò sul posto verso le 10.30 del mattino. Anche Pencee e la sua ragazza erano scomparsi. Gli agenti non rilevarono nessun segno di lotta o di aggressione, ne tanto meno scie o macchie che lasciassero pensare ad agguati nella notte o al mattino.

La cosa più strana fu che mentre nei pressi delle tende c’erano diverse impronte nella sabbia, vi era un’unica serie di impronte che sia allontanava nei campi in prossimità della costa. Le indagini non portarono a nulla e presto il caso venne abbandonato.

Strano no? Ma c’è di peggio.
L’anno dopo, il 1 maggio 2010, fu ritrovato il primo corpo del gruppo. Il cadavere di Sara Paella fu ritrovato in mezzo ad un campo, poco distante dal luogo dove l’anno prima il gruppo si accampò. Il suo cadavere essiccato fu ritrovato legato ad un crocifisso assieme a del filo spinato. La testa fu coperta da un sacco di tela e un collare di filo spinato le adornava il collo. La polizia stabilì che la causa del decesso fu morte per strangolamento con lo stesso filo che la povera Sara aveva intorno al collo.

Anche allora ripresero timide indagini, che però non portarono a nulla di utile e a nessun sospetto: venne identificato il proprietario del campo, che però dichiarò di non aver mai visto quello “spaventapasseri” in vita sua e, a quanto pare, nemmeno a casa sua c’era nulla di insolito che lo potesse collegare all’omicidio.
Il 1 maggio 2011 apparve il secondo corpo: il cadavere essiccato di Kitty Sigmond fu ritrovato crocifisso dall’altra parte della strada dove viveva Pencee all’epoca, a Whiteville . Il crocifisso era stato fatto alla stessa maniera del primo e apparve nel cortile della vicina, ma l’unica cosa che i vicini riferirono di insolito, fu di aver sentito nella notte un intenso ronzio molto fastidioso. Si affacciarono alla finestra ma non videro nessuno.

Il 1 maggio 2012 apparve il terzo corpo: era Melissa Greene, che questa volta fu ritrovata appesa con del filo spinato ad una cancellata. Anche in questo caso il cadavere sembrava essiccato da diverso tempo e fu ritrovato dall’altra parte della strada dove Pencee abitava, ma nel cortile anteriore.

Non c’erano indizi che potessero portare all’assassino o gli assassini e la polizia brancolava nel buio. Le uniche due cose che stavano diventando chiare erano che probabilmente erano tutti morti e che qualcuno si divertiva a perseguitare la famiglia McLane facendo ritrovare le salme ad un anno esatto l’una dall’altra.
Dopo questo evento la polizia fece l’unica cosa possibile: attendere il prossimo cadavere e filmare con telecamere di sicurezza la zona l’anno dopo nei giorni precedenti il primo maggio.

Il quarto corpo non tradì le aspettative, ma il sadico burlone scoprì la trappola (vide le telecamere probabilmente o sospettò un’azione del genere). Il 1 maggio 2013 fu ritrovato il corpo di Willis Timmermen crocifisso nel cortile di una casa a una decina di isolati da quella di Pencee McLane. Il modus operandi era lo stesso: essiccato e crocifisso su due pezzi di legno con un sacco sulla testa.

Il 1 maggio 2014 ci si aspettava il quinto spaventapasseri umano, ma a quanto pare, non venne rivenuto nulla, così come nel 2015. Gli altri membri del gruppo risultano attualmente dispersi.
A questo punto le autorità e i parenti dei ragazzi si chiedono dove apparirà questa volta il quinto “spaventapasseri”… Se apparirà a questo punto. Forse non verranno mai ritrovati, forse l’assassino si è reso conto del pericolo che corre a prendersi burla dei cittadini di Whiteville. Certo è che le speranze di ritrovare i ragazzi vivi sono davvero poche.