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Gazzelle ci fa ancora piangere d’amore con Ok

Tutto è iniziato con Destri, uno dei singoli più belli della sua intera discografia, per poi susseguirsi con una serie di singoli originali e mai scontati fino ad arrivare al fatidico giorno, l’uscita di Ok, terzo album in carriera per il nostro inguaribile romantico Gazzelle che ci porta a porre una domanda molto importante. Gazzelle riesce ancora ad emozionarci come una volta?

Per quanto sia vero che dopo due album francamente meravigliosi come Superbattito e punk l’idea di rilasciare un album che li potesse superare sia artisticamente sia emotivamente fosse molto azzardata, è anche vero che il terzo album deve essere anche quello del cambio, della conferma e della sicurezza che se si è arrivati fino a questo punto è perché c’è del materiale valido e il mercato musicale lo ha riconosciuto.

E per Gazzelle in fondo è stato così, in questi ultimi anni Flavio Bruno Pardini, suo vero nome, è riuscito più di quanto abbiano fatto i suoi colleghi a stabilire un rapporto solido con i suoi fan e il pubblico generale, una relazione basata sulla sofferenza in amore, su quanto è brutto prendere batoste e quanto è bello farsele curare dalla persona che si ama, insomma una sorta di fiducia che i fan hanno sempre riposto in lui e che il cantante di nmrpm non ha mai tradito, neanche con Ok.

Tuttavia, già con il singolo apripista, Destri, si è capito che con questo terzo disco Gazzelle aveva voglia di cambiare, di aggiungere un po’ di sale a quella relazione fortissima con i suoi fan e condirla con qualcosa di nuovo, modificando il genere musicale che aveva accompagnato i suoi primi progetti rendendolo leggermente più accattivante e mainstream.

Un progetto, Ok, che non è assolutamente un prototipo di disco indie e che strizza invece l’occhio al pop più commerciale, sebbene mantenga sempre le sue radici primordiali permettendo così di confezionare un progetto molto interessante, legato dalla tradizione stilistica di Gazzelle in un nuovo ambiente musicale, simile a quello di sempre però con tonalità nuove. E poi chi ha detto che deve essere per forza una cosa negativa?

Tutti e 4 i singoli pubblicati prima delle release ufficiale di Ok hanno stupido a loro modo. Lacri-ma sicuramente è il più originale di tutti stilisticamente parlando, un brano in cui l’ultima sillaba di ogni parola forma l’inizio della seguente, mentre Scusa e Belva sono i due brani che ricordano di più l’epoca di punk, mantenendo così quel filo logico che collega tutti i suoi progetti firmandoli con il marchio Gazzelle. Destri è stato il primo singolo e difficilmente nell’album si riesce a trovare qualcosa di meglio, con questo pezzo Gazzelle si è proprio superato.

Oltre a Destri, anche Belva è accompagnato da un video musicale con protagonista Rocco Fasano, Skam Italia, nei panni di una belva che lotta per la sua essenza umana rinchiusa in un corpo che non gli permette di amare. Il video rende giustizia al brano e aumenta a dismisura la capacità di immedesimazione del brano, facendo capire che alla fine un po’ tutti siamo delle belve e che dentro di noi si nasconde la nostra vera anima umana.

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Il resto dell’album conferma pienamente la strada musicale presa con i singoli che hanno anticipato il progetto. Un po’ come noi, Però e Coltellata sono senz’altro le migliori fra gli inediti, mentre 7 è quella che si allontana maggiormente dal genere più caro a Gazzelle e in generale non sembra essere affine con il resto del progetto.

Ok segna anche una nuova svolta per Gazzelle, oltre a quella del genere variegato, poiché troviamo una collaborazione in Coltellata. Nel nono brano del disco Gazzelle collabora con tha Supreme, artista che è salito alla ribalta della scena trap italiana negli ultimi anni e che, diversamente da come ipotizzato all’inizio, ha trovato una bella sintonia con il cantante di Destri, creando una canzone molto orecchiabile e in definitiva una delle migliori dell’intero progetto.

Gazzelle ha deciso di cambiare con Ok dandoci un nuovo lato di sé, più mainstream e meno indie, però conservando quelle caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere che permetterebbero di riconoscerlo anche nel tormentone estivo più commerciale. Esplorare la propria arte è importante, e difficilmente da quanto accade nella maggior parte dei casi, questa volta Gazzelle ha fatto gol.

Top 👍: Destri, Belva, Un po’ come noi, Coltellata, Scusa, Però

Flop 👎: 7

Voto: 8+/10



Marco Russano