“Fase 3”: da lunedì pronti per le cene con amici e viaggi da e per le seconde case

Cene con amici e viaggi fino alle seconde case. Da lunedì (forse) potremo ritornare a una vita quasi normale, normalità intesa come al tempo del COVID-19.

In vista del 18 maggio, infatti, il governo potrebbe allentare la morsa sulle restrizioni e i divieti che ci hanno visto protagonisti da marzo a questa parte. Restrizioni allentate, beneinteso, nella stessa regione. A tutti gli effetti una “FASE 3“.
Gli spostamenti tra Regioni rimangono limitati come sempre a situazioni lavorative, di emergenza sanitaria o per recarsi nella propria residenza.
Voci di corridoio dicono che anche altri divieti imposti con il lockdown potrebbero essere cancellati, tuttavia mantenendo distanziamento sociale e divieto assoluto di assembramento. Il tutto confidando nel buonsenso dei cittadini, venuto a mancare nei precedenti giorni in alcune città, tra cui Milano.

Queste ipotesi di allentamento sono in questo momento al vaglio del governo: dal nuovo Dpcm, che dovrebbe arrivare venerdi’, potrebbe infatti sparire sia il vincolo che consente gli spostamenti solo per far visita ai congiunti, oltre che per motivi di necessità, lavoro e salute, sia il divieto di andare nelle seconde case, dove oggi è possibile recarsi solo se vi abita un congiunto o se ci sono dei lavori insindacabili da fare.
L’ultimo scoglio rimane proprio quello dei congiunti: l’eliminazione di questo vincolo permetterebbe a tutti di incontrarsi, indipendentemente dal grado di parentela o dal legame affettivo non solo nelle abitazioni private ma anche nei bar e ristoranti.

Credits: FcInter1908.it

Molti ministri e parte della maggioranza politica spingerebbero affinché questo vincolo rimanga così com’è ora mentre altri (come Italia Viva), chiedono la fine della “stagione dell’autocertificazione” e delle limitazioni della libertà.

Come sempre, però, l’ultima parola spetta “ai numeri”: l’indice di contagio e i 21 punti stilati dal Ministero della Sanità per stabilire il rischio regione per regione.

In attesa di maggiori informazioni, in ogni caso, i dati sembrano essere incoraggianti: scendono sempre più infatti i ricoveri in terapia intensiva, così come il numero degli attualmente positivi. Purtroppo, però, a seguito dell’allentamento del lockdown è tornato a salire l’incremento di casi totali: 1402 contro i 744 di lunedì. La lombardia regustra un ulteriore incremento di 614 casi, quasi il doppio rispetto a lunedì e quasi la metà del totale italiano.

E’ anche questo il motivo per il quale all’interno del governo si procede con la massima cautela e prudenza. La data più probabile per la fine del divieto di spostamento tra le Regioni italiane è il 1 giugno anche se non è escluso che si parta con una mobilità tra Regioni vicine tra loro e dopo un periodo finestra di 14 giorni che si estenda al resto delle Regioni.

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Sergio Meloni