Facciamo chiarezza: come capire se un brand è davvero sostenibile

Il termine “sostenibilità” è una dei più cercati ultimamente su Google. Segno che le cose stanno cambiando? Può essere, ma questo alle volte può alimentare la confusione sul tema. Opinioni diverse, consigli di ogni genere e tantissimi brand “green” che nascono alla velocità della luce non fanno altro che creare un vortice di informazioni in cui ci si può perdere. Ripartiamo dunque dalle basi! Capiamo insieme che cosa vuol dire e come si riconosce un brand sostenibile! 

Cos’è un brand sostenibile

Un brand per chiamarsi sostenibile o green deve realizzare prodotti ecologici nel pieno rispetto della natura e dei lavoratori. È facile dimenticarsene ma anche il benessere delle persone nell’ambiente di lavoro è molto importante in questo contesto. Remember Rana Plaza? Ecco, loro non erano sostenibili. 

Nel contempo però non basta usare materiali ecologici. La sostenibilità è infatti uno scalino in più. Per superarlo i materiali in questione devono avere una catena produttiva trasparente e pulita. 

Per valutare i grandi brand internazionali purtroppo non possiamo far altro che affidarci (per ora) alle associazioni e alle persone che si occupano di fornirci informazioni più precise. Insomma più grande è il marchio, più il tracciamento della filiera è difficile. Un buon modo per aggirare la questione è comprare però da piccoli brand. 

Da queste poche, e difficilmente reperibili, informazioni si può capire se un brand è sostenibile. 

La guerra però non è del tutto persa. Ci sono infatti alcuni strumenti online che ci permettono di capire velocemente se un brand è sostenibile. Infatti spesso la difficoltà è capirlo al volo in negozio, senza avere ore di ricerca a disposizione davanti al pc.  A questo proposito ci sono diverse app. 

fonte: IG @sundayboheme

Le app

ecoFASHION

EcoFASHION è il motore di ricerca per marchi sostenibili, negozi che vendono prodotti ecologici ecc. è disponibile anche l’app con la quale potete trovare i negozi sostenibili nelle vicinanze. Non ce ne sono? No problem. Vi dicono anche i siti, ma per questi potete anche leggere il nostro articolo sugli e-commerce sostenibili. 

FASHION CHECKER 

In questo caso non si parla di brand sostenibili ma socialmente etici. Scrivendo il brand a cui siete interessati potrete leggere sia la catena di approvvigionamento sia l’impegno del brand dal punto di vista umano. 

PayUp Fashion

PayUp Fashion è una campagna d’azione nata per sostenere i lavoratori del mondo della moda dopo la pandemia. Consente di trovare diversi brand e capire se questi stanno pagando i loro fornitori. 

I tessuti

fonte IG @supercutit

Un altro modo per valutare la sostenibilità di un brand sono i tessuti. I tessuti più utilizzati nella green fashion sono perlopiù tessuti naturali, provenienti da agricolture sostenibili e biologiche. Alcuni esempi sono il lino, il cotone biologico, il caucciù e la canapa. Materie prime di origine animale invece sono la lana biologica, la tirowool ecc. Naturalmente tutte queste materie prime devono essere accompagnate dalle loro certificazioni. Nel caso in cui siano assenti … chiedete informazioni al commerciante! 



Rebecca Bertolasi