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Eurovision Song Contest 2022: top, flop e finalisti della prima semifinale

Il grande momento è ufficialmente arrivato, dopo la strepitosa vittoria ottenuta l’anno scorso con il rock ipnotizzante dei Måneskin, l’Italia ha dato il via alla sua personale edizione dell’Eurovision Song Contest, in diretta dal Pala Alpitour di Torino e trasmesso in tutto il mondo. I tre host ufficiali hanno da subito mandato il pubblico in visibilio, per la loro fama nel resto del mondo (Laura Pausini e Mika) e per le loro strepitose doti nella conduzione (Alessandro Cattelan).

Dopo aver presentato al mondo l’orgoglio italiano per questa grande conduzione, attesa da ormai tanti anni, i tre host hanno introdotto al pubblico i 17 partecipanti pronti a presentare le loro canzoni, presentandoli con le caratteristiche cartoline che rappresentano vari posti della penisola italiana, con l’aiuto del drone Leo, il personale assistente dei 3 host che porterà il pubblico eurovisivo in giro per l’Italia durante queste tre serate.

Fra i top della serata è impossibile non citare la conduzione di Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan. Sebbene molti credessero il contrario, i tre conduttori sono riusciti a guidare la serata, rigorosamente in inglese, regalando vari momenti divertenti e reggendo alla perfezione la difficoltà di condurre un programma in mondovisione e in una lingua straniera.

Impossibile non menzionare anche le ottime esibizioni di alcuni dei 17 artisti che hanno presentato le loro canzoni in questa prima finale. Tra di loro, le qualificate, Grecia e Paesi Bassi, due donne che hanno portato la magia della musica in salse diverse e ognuna di loro con un incanto e magia differenti, insieme all’Albania, paese che contro tutti i pronostici non è riuscito a qualificarsi per la finale di sabato 14.

Degna di nota anche le coinvolgenti esibizioni della Norvegia, i lupi dell’Eurovision, che hanno fatto ballare l’intera Europa con la loro canzone dai toni divertenti e a tratti fiabesca, e dell’Ucraina, che ha regalato uno dei momenti più belli della serata con un grande coinvolgimento da parte del pubblico presente nel palazzetto, e anche quello dei social.

Meno memorabili le esibizioni di Bulgaria, Danimarca ed Islanda, quest’ultima è tuttavia riuscita a qualificarsi, che sin dall’inizio hanno attirato poche attenzioni da parte del pubblico eurovisivo. Un’altra pecca dello show è stata la scelta finale del pubblico, che ha lasciato fuori dalla finale alcuni dei paesi preferiti, apparentemente, sin dal rilascio delle loro canzoni da gran parte dei fan del programma in tutto il mondo.

Dopo aver visto le 17 esibizioni della prima puntata, ed archiviati i suoi top e flop, Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan hanno avuto l’arduo, e allo stesso tempo così atteso, compito di nominare i 10 brani che il pubblico dell’Eurovision rivedrà nella grande finale di sabato 14 maggio, quando i paesi finalisti (i Big 5 + i semifinalisti vincenti) si sfideranno per il premio finale, la vittoria dell’Eurovision Song Contest e la possibilità di ospitare l’evento nel loro paese rappresentate.

Le 10 canzoni che hanno superato la semifinale, e che riascolteremo sabato, sono le seguenti (l’ordine è casuale):

  1. Svizzera
  2. Armenia
  3. Islanda
  4. Lituania
  5. Portogallo
  6. Norvegia
  7. Grecia
  8. Ucraina
  9. Moldavia
  10. Paesi Bassi



Marco Russano