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Emergenza climatica: cinque giornate a Milano per riflettere

L’emergenza climatica non può più essere ignorata e a tal motivo gli ultimi giorni di settembre sono dedicati a questo tema. Il primo grande appuntamento è venerdì 24 settembre quando ci sarà lo sciopero del clima; in questa occasione migliaia di persone scenderanno nelle piazze delle principali città italiane per manifestare. Il secondo appuntamento è dal 28 settembre al 2 ottobre nella città di Milano che diventerà la location per avviare una discussione sul clima. In particolare, nelle “cinque giornate di Milano per il clima” saranno molteplici le iniziative e gli spunti di riflessione.

I giovani per i giovani: “Youth4Climate: Driving Ambition”

Nello specifico giungerà nel capoluogo meneghino una delegazione composta da 400 giovani provenienti da tutto il mondo e guidata dalle ambientaliste Greta Thunberg e Vanessa Nakate. L’obiettivo di questo gruppo di lavoro è quello di unire le forze e ultimare le raccomandazioni da consegnare ai big del Pianeta, affinché attuino politiche a tutela dell’ambiente. Queste riflessioni saranno al centro della PreCop26, la riunione dei ministri preparatoria della Cop26, la conferenza mondiale dell’Onu sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow dall’1 al 12 novembre.

Questa manifestazione ha un forte valore simbolico in quanto metaforicamente i 400 ragazzi che arriveranno in città rappresentano tutte le nuove generazioni che oggi chiedono ai grandi di agire per il loro futuro. Anche il ministero della Transizione Ecologica ha sottolineato questo aspetto di coesione commentando così l’iniziativa:

Un forte messaggio intergenerazionale dai giovani verso i potenti della terra per arginare il global warming, un grande impegno dei Governi del mondo per alzare la posta nella sfida per il clima”

Molti gli spunti di riflessione

Nelle cinque giornate di Milano per il clima saranno molti i momenti di discussione e gli interventi da parte di attivisti e ministri. Quattro sono i temi fondamentali su cui ci si soffermerà: ambizione climatica, ripresa sostenibile dopo la pandemia, coinvolgimento degli attori non statali e una consapevolezza maggiore della società rispetto alle sfide climatiche.

Le riflessioni che emergeranno durante la prossima settimana saranno raccolte in un unico documento che verrà presentato  dalla rappresentazione giovanile dinanzi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Mario Draghi e al primo ministro britannico Boris Johnson e le consegneranno ai 51 ministri dell’Ambiente che si riuniranno per la PreCop. In particolare, ancora una volta il fine di questa azione è quello di spingere la comunità internazionale a rispettare gli accordi di Parigi che prevedono di limitare l’innalzamento della temperatura globale entro il 2030.



Eleonora Corso