“È la coppia che fa il totale”: Ornella Sgroi in libreria con Ficarra & Picone

“È la coppia che fa il totale. Viaggio nel cinema di Ficarra & Picone con interviste, aneddoti e curiosità”: questo uno degli ultimi libri di Ornella Sgroi dato alle stampe, precisamente nel mese di Ottobre 2020.
Ornella Sgroi
SicilyMag
Innanzitutto riconosciamo qui alla giornalista, scrittrice e critica cinematografica due record assoluti: è la prima persona ad aver affrontato il cinema di un “marchio di fabbrica” che dà speranza alla commedia italiana cinematografica contemporanea ;
in secondo luogo, il suo atto umilissimo e commovente che consiste nel ringraziare nell’ultimissima pagina anche il lettore la rende protagonista di una rara dichiarazione d’umiltà da parte di un autore.
La Sgroi parla di pancia e col cuore a chi la segue, ed è questo il segreto di un’empatia, che poi diviene simpatia reciproca, tra chi scrive e chi legge. Certo è che pure le innumerevoli battute della coppia tratte dalla lunga intervista che si sussegue alternata, accompagnando l’intera scrittura, strappano sorrisi o risate al lettore, ma anche la scrittrice è brava con le parole, adattandole con armonia tra incastri e giochi verbali che rivelano una sensibilità ed un’ironia che ben si sposano al cinema e al lavoro della nota coppia.
Ornella Sgroi
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Emergono parecchi retroscena e segreti, anche grazie ad interviste fatte a tanti che hanno lavorato con i due comici sul set, davanti o dietro le quinte. Se alcuni aspetti della loro arte fossero già evidenti, l’autrice si dimostra subito pronta, rimescolando le carte, ad estrarne sempre di nuove dal prezioso mazzo, raccontando, non senza elogi o ripetizioni di troppo che spesso avrebbero reso necessario il dar voce anche a critiche negative, una verità condivisibile e dimostrabile da più punti di vista circa quanto l’arte della loro commedia parta da illustre radici e sia proiettata già verso la chioma di un albero maestro raggiunto.
Ficarra e Picone
Giornale di Sicilia
Anche perché un capolavoro l’hanno già firmato, “L’ora legale”, nel 2017, e pur non avendone firmato uno altrettanto tale con l’ultimo lungometraggio (“Il primo Natale”, 2019), hanno fatto comunque ulteriori passi avanti, nell’ambito di una carriera la cui ascesa è ben stata tracciata, con ordine e simmetria di capitoli che riportano persino documenti che hanno già profumo di cimelio (sceneggiature ecc…), da una scrittrice che ha pienamente vissuto l’esperienza che racconta, prima di narrarla.
Sebbene inoltre come ulteriori difetti vadano segnalate le dimenticanze (volute o meno) di partecipazioni della coppia (mai nominati i film in cui hanno avuto un piccolo ruolo come “Chiedimi se sono felice”, “Baaría”, “Belluscone”, “Fuga da Reuma Park”, mentre contestualmente ed inspiegabilmente si cita “Femmine contro maschi”), cosa che impedisce di tracciare un quadro completo, analiticamente parlando, del loro cinema, e sebbene ciò fortunatamente non riguardi invece teatro e televisione, contenitori artistico-culturali ben messi in luce contestualmente alla coppia, l’autrice riesce abilmente a far vivere o rivivere musiche e immagini delle loro pellicole agli occhi dei lettori/spettatori, toccando l’apice dell’emozione che genera lacrime d’ammirazione nel capitolo “La macchina del tempo”, quando si parla di scene memorabili quanto la colonna sonora della loro fortunata commedia di successo anche fuori Italia, “La matassa” (2009).
Valentino Picone
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In conclusione, possiamo dire che questo saggio, pur riuscendo parzialmente nel mix tra critica ed omaggio, in realtà fa entrambe le cose, anche se forse con più sincerità ma meno audacia, e rivela piacevoli sorprese che sono geniali, sin dal titolo costruito ad hoc nel riprendere una battuta di Totò, per abbracciare programmaticamente la tesi secondo la quale Ficarra & Picone, da eredi della commedia all’italiana, ne hanno creato una nuova, che forse oggi nel nostro Paese sono unici, nonché gli unici, a generare.
Riportiamo le parole più belle dell’intervista, e quindi di Ficarra & Picone:
“Sappiamo soltanto che a noi piace raccontare storie e vorremmo continuare a farlo. Ma le storie non si scrivono, si incontrano. Ti accadono per caso. Dove andremo, quindi, dipenderà da quello che incontreremo”.
Ficarra & Picone
Gramho
E la scrittrice conclude, prima dei ringraziamenti:
“E dato che di incontri Ficarra e Picone se ne intendono, di certo una nuova storia è già pronta, lì dietro l’angolo, che li aspetta”.
Forse la Sgroi non lo sa che, intanto, anche lei è riuscita a rendere protagonista ogni lettore di un’analisi che, sebbene imperfetta, è geniale perché alternativa, avvicinando il pubblico non tanto ai film della coppia visti e rivisti ormai, quanto a un nuovo modo di vedere le cose, il cinema, la realtà, che è il senso critico.
E non ce l’hanno solo i due artisti commedianti. Ce l’ha anche la Sgroi, che aiuta a pensare e a farlo riaffiorare in ognuno di noi questo benedetto senso critico, mediante quella stessa intimità del quotidiano, nel dialogo che tende verso il lettore come una mano sincera, che in fondo poi è la stessa ove è nascosto il nostro spirito indagatore. Cioè, è in noi l’acume critico, facciamolo venir fuori semplicemente, un po’ come qui ha fatto l’autrice.