Due panda giganti torneranno in Cina: in Canada non c’è più bamboo

La crisi economica scatenata dalla diffusione del Covid-19 sta mettendo a dura prova il mondo intero. A risentire delle difficoltà non sono però solo gli esseri umani, ma anche i nostri amici animali. Ne è un esempio la storia che vi stiamo per raccontare oggi. Siamo in Canada e i nostri protagonisti sono due splendidi esemplari di panda gigante che torneranno in Cina a causa della mancanza di bamboo.

STOP AI VOLI, STOP AL BAMBOO

Lo zoo di Calgary, infatti, ha dichiarato che presto sarà costretto a rimpatria Er Shune e Da Mao, che sarebbe dovuti rimanere in Canada fino al 2023. Ma la pandemia ha interrotto i voli e di conseguenza ha causato ritardi nelle forniture di bamboo. Come è noto, la dieta di un panda consiste quasi interamente di bambù fresco e gli animali in genere ne mangiano circa 40 chilogrammi ogni giorno. Purtroppo, Er Shun e Da Mao, estremamente ghiotti e golosoni, ne hanno mangiato gran parte prima che dell’arrivo di una nuova fornitura dalla Cina. Adesso, con i voli cancellati, rischiano di rimanere a digiuno. Lo zoo ha cercato di trovare nuovi fornitori, ma sono stati diversi i problemi logistici incontrati. Lo stop dei voli a causa del coronavirus e la conseguente mancanza di approvvigionamento, pende come una spada di Damocle su i due simpatici animali. I due panda giganti torneranno in Cina, allora?

IL RITORNO IN CINA: UNA SCELTA DIFFICILE MA NECESSARIA

“Riteniamo che il posto migliore e più sicuro per Er Shun e Da Mao in questi tempi difficili e senza precedenti è lì dove il bambù è abbondante e di facile accesso”, ha detto il presidente dello zoo di Calgary Clément Lanthier. “Questa è stata una decisione incredibilmente difficile da prendere, ma la salute e il benessere degli animali che amiamo e a cui teniamo viene sempre al primo posto”, ha sottolineato. Arrivati in Canada nel 2014, i due panda hanno trascorso cinque anni allo zoo di Toronto. Poi nel marzo 2018 si sono trasferiti a Calgary con i cuccioli Jia Panpan e Jia Yueyue, i quali si trovano attualmente già in Cina.

Di fronte alla mancanza di cibo, ma anche alla possibilità di un ricongiungimento familiare, la scelta da parte dello zoo canadese appare alquanto ovvia. E’ già iniziato, infatti, il procedimento per il trasferimento dei panda, che probabilmente registrerà un’accelerata in queste settimane. Presto, dunque, i due panda giganti torneranno in Cina. Ad attenderli immense e sterminate distese di bamboo.



Catiuscia Polzella