Dotan: “Il messaggio di Satellites è di abbracciare gli sbagli e imparare”

Mentre domina le classifiche italiane con la sua “Mercy”, Dotan ha rilasciato il suo primo album dal titolo “Satellites”.

Dotan, cantautore olandese polistrumentista dai natali israeliani e la voce gentile, ha iniziato la sua carriera nei Paesi Bassi dove ha collezionato dischi di platino e primi posti in classifica: Miglior Artista & Songwriter dell’anno, Miglior Artista Maschile per 3 anni consecutivi in Olanda; disco di platino e tra i 10 Migliori Album olandesi di sempre col suo disco di debutto 7 Layers (romanticamente scritto, prodotto e registrato nel suo salotto di casa), 4 singoli e 10 dischi d’oro con oltre 100 milioni di streaming globali.

Il cantautore olandese di origini israeliane è stato una vera e propria rivelazione. Circa un anno fa, la sua musica è esplosa a livello internazionale e ha continuato ad essere inarrestabile. In Italia abbiamo conosciuto Dotan con la sua “Numb”, scritta a Los Angeles con Neil Ormandy (James Arthur, Dean Lewis) e Tim Randolph (Imagine Dragons), prodotto da Martin Wiklund di Los Angeles e mixato dal vincitore del Grammy John Hanes (Ariana Grande, Lorde, Beck).

Visto l’enorme successo, a seguire Dotan ha rilasciato “No words”, “There will be a Way” e “Mercy” che è attualmente in rotazione in tutte le radio italiane, conquistando le vette della classifica e nuovi fans italiani.

Lo stile di Dotan è oramai inconfondibile per l’Italia che ha imparato a conoscerlo, a cantarlo e a stimarlo per la sua potenza vocale, per i testi profondi e intensi e anche per il suo fascino (cosa che non guasta mai!)

“Satellites” è sì il suo disco d’esordio, ma è anche il progetto discografico della consacrazione perché è il risultato di quando un artista riesce ad imporsi sulla scena musicale internazionale. L’album è composto da undici canzoni, inclusi i brani già estratti. Sulla cover del disco, Dotan ci ha raccontato: “Il disco si intitola Satellites. Sulla cover dell’album ci sono io in Olanda, di notte, così che potreste vedere le stelle e davvero farvi sentire come in un posto magico”.

Prima dell’uscita di “Satellites”, abbiamo intervistato il cantante olandese. Abbiamo commentato l’incredibile successo e Dotan ha ammesso: “Ad essere onesto l’anno scorso durante la pandemia è stato uno degli anni di maggior successo per me a livello internazionale, ma era completamente inaspettato ovviamente per la situazione che il mondo stava vivendo. È davvero strano e meraviglioso allo stesso tempo vedere la mia musica viaggiare così lontano mentre io non posso fisicamente farlo”.

Al debutto del suo primo disco a livello internazionale, Dotan non sta nella pelle dall’emozione: “Sono così entusiasta di averlo potuto finalmente pubblicare. Ho lavorato così tanto su tutte queste canzoni ed è come un record personale. Non resisto ad aspettare di vedere la risposta dalla folla e di suonare anche le canzoni dal vivo di fronte alla gente. Speriamo presto”.

Per Dotan il disco “è un insieme di canzoni sulla crescita del dolore, sul trovare se stessi, sull’amore trovato e su quello perduto e sulla connessione con te stesso e gli altri. Penso che il principale messaggio sia che tu puoi salvarti da ogni cosa e che tu devi abbracciare i tuoi errori così puoi imparare da loro”. Gli abbiamo chiesto quali sono i punti di forza di “Satellites” e Dotan ci ha risposto: “Questa è una domanda difficile, ha! Di questo album amo che è molto eterogeneo musicalmente e che davvero mostra ogni parte di me. La cosa principale è probabiblmente che è così brutalmente onesto e crudo. Spero che risuonerà con la gente”.

E infatti, il disco è davvero una bomba e siamo certi che i fans e il pubblico resteranno colpiti da canzoni come “Bleeding”, “Used to know”, “With you” e “Letting Go”.

“Satellites” è stato influenzato dalla pandemia, soprattutto per la registrazione dei brani: “Il disco è stato registrato in molti luoghi proprio a causa della pandemia. Una parte dell’album è stato registrato in Los Angeles e poi, quando ogni cosa si è spenta, ho deciso di registrare l’altra metà a casa mia, ad Amsterdam. Ho registrato un sacco di miei vocali nella mia camera da letto che rendono il disco ancora più personale”.

Infine, sul rapporto tra Dotan e l’Italia, il cantante olandese ci ha confidato: “Sono così grato all’Italia per tutto il supporto che mi è stato dato dalla gente e io ho sempre amato tanto l’Italia. Non vedo l’ora di tornare, suonare in molti show e mangiare una quantità pazza di gelato”.

Nessun fan resterà deluso, perché Dotan tornerà a cantare in Italia. Dal prossimo 16 ottobre partirà dal Belgio il tour europeo. Toccherà Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Francia e Svizzera. In Italia farà tappa il 29 ottobre 2021 ai Magazzini Generali di Milano.



Sandy Sciuto