Come dimenticare un EX #cuoriciniezozzerie

In #Reportage, #Shareit, EXPERIENCE by Noemi D'AlessandroLeave a Comment

E’ vero quel che si dice: il primo amore non si scorda mai.

E nemmeno la prima rottura.

Ho sempre amato la vita da single, tuttavia a un certo punto della mia vita e per un imbarazzante numero di mesi, mi sono ritrovata a passare le mie giornate affondando la faccia nel cuscino e piangendo convulsamente.

Ero stata lasciata, per la prima volta.

Tristezza, orgoglio ferito, senso d’impotenza di fronte agli eventi e tanta rabbia.

Mi alzavo la mattina (senza mai essere andata effettivamente a dormire), con quel peso nel cuore che m’impediva di respirare. Davvero, respirare era la cosa più difficile da fare. Non mangiavo, persi una cosa come 10, 12 kg. Mi nutrivo solo di orsetti gommosi, trovavo rilassante masticarli partendo dalla testa. Facevo pure le storielle, con gli orsetti. Camminavo, tanto. Mi ero creata un’apposita cartella di canzoni cazzute sull’iPod, ascoltavo sempre quelle. Perché quando stai male, se ti metti ad ascoltare Jeff Buckley, va a finire che ti lanci sotto un autobus in corsa. E allora vai di Katy Perry (che all’epoca si era lasciata col marito e quindi avevo una vasta gamma di canzoni sue particolarmente adatte alla situazione) e Britney Spears. Uscivo, stavo fuori fino a tardi. Guardavo il mare per ore, non riuscivo a concentrarmi su niente, maledicevo il tempo e dipendevo da lui. Speravo passasse in fretta, sentivo il peso di ogni secondo che passava. Era liberatorio e martellante. Coglievo ogni sfumatura di luce, ogni leggero cambio di temperatura e prendevo tutto come una promessa di guarigione. Cambia il tempo, cambierò anch’io.

Insomma, fu un gran bel periodo di merda.

Ecco, mi sarebbe stato utilissimo parlare con la mia attuale me e farmi dare qualche consiglio su come superare suddetto periodaccio.

Ma, ahimè, i viaggi nel tempo ancora non li hanno inventati. Ho deciso quindi di compiere la mia buona azione di oggi scrivendo un’utile lista di cose da fare per ricomporre i pezzi del nostro cuore spezzato e andare avanti con la nostra vita.

  1. Pensa a te stessa tra cinque anni:

Dove sarai? Che farai? Con chi sarai? Chi può dirlo. L’unica certezza è che non starai più pensando al tuo ex. Parti da questa impostazione mentale: stai lavorando per dimenticare, per andare avanti. Per rinascere dalle tue ceneri come l’araba fenice.

2. Dedicati a quello che ami:

Che sia dipingere, scrivere o cucire a mano pigotte che casualmente somigliano al tuo ex per poi infilzarli con spilloni e coltellacci, FALLO.

3. Datti tempo:

E’ la cosa più importante da fare. Non pretendere la guarigione immediata, non buttarti giù se ogni tanto ti ricapita di pensarci. E’ normale, sei un essere umano.

4. Non rimuginarci:

Ti ha fatto le corna? Ti ha mollata senza darti spiegazioni? E’ partito per andare a vivere dall’altra parte del mondo senza nemmeno dirti ciao? Ok, potrebbe non essersi comportato nel migliore dei modi, ma ripensarci in eterno non cambierà le cose. E’ andata, sei incazzata come una iena e ci sta, ma alimentare il fuoco non farà altro che logorarti e tu stai puntando alla guarigione.

5. Rassegnati al fatto che i bei momenti resteranno tali e non torneranno mai più:

So che può sembrare brutale, ma le serate al cinema, i baci al chiaro di luna, le frasi d’amore e annessi e connessi, resteranno per sempre un ricordo. E so che a volte è questa la cosa più difficile da accettare, so che alle volte daresti ogni goccia del tuo sangue per un ultimo bacio, per un’ultima notte assieme, so che il senso spietato dell’addio definitivo è difficile da mandar giù. Ma le cose passano. Tutto passa, l’unica cosa che nessuno mai potrà portarti via sono i ricordi. Tienili stretti, come un tesoro prezioso. Riponili in un luogo sicuro all’interno del tuo cuore, usali con cura.

6. Sii disponibile nei confronti della vita:

Per quanto assurdo possa sembrarti, la vita va avanti. Tu vai avanti. Il mondo non si fermerà solo perché tu hai il cuore spezzato. E questo è meraviglioso! Quindi asciugati le lacrime, mettiti un vestito decente, spazzolati quei capelli, lavati il muschio dalla schiena ed esci dalla tua crisalide! Sei una splendida farfalla che ha sbattuto un paio di volte contro una finestra che hai confuso col cielo aperto, hai le alucce un po’ ammaccate ma ehi, puoi ancora volare.