Dietro le quinte del videoclip di Re di picche, il nuovo singolo di Rosaspina

Una sveglia che suona presto, una mattina di pioggia in Brianza che annuncia l’ennesima giornata uggiosa. Al di là delle premesse iniziali, quella del 3 novembre è stata una mattinata colorata e decisamente movimentata. Noi di Socialup siamo stati sul set del videoclip di Re di picche, il nuovo singolo di Rosaspina disponibile in tutti i digital store dal 19 novembre. Vi sveliamo i retroscena e cosa è accaduto durante le riprese.

Lo sfondo del circo

Location delle riprese è stato il meraviglioso tendone del Circo Clap di Monza, realtà che da anni organizza corsi di scuola di circo per bambini e adulti. Tessuti appesi, cerchi, coni e palline da giocoliere, nasi rossi e uno scenico tendone blu elettrico a far da sfondo alle riprese. Il videoclip è stato realizzato grazie alla collaborazione con figure professioniste di questo mondo. Si susseguono scene in cui Rosaspina canta e interagisce con artisti diversi impegnati nella loro specialità. C’è la ragazza con i trampoli, la pole dancer, il giocoliere, la mangiafuoco, chi si arrampica sui cerchi fluttuando a mezz’aria. Rosaspina canta interagendo con questi professionisti rigorosamente truccati e acconciati in perfetto stile circo.

Per realizzare il videoclip perfetto è importante avere tanto materiale da sfruttare in fase di montaggio. Per questo motivo le riprese delle stesse scene sono state girate più volte. In fase di montaggio si decide cosa tagliare e cosa tenere e come impostare la sequenza. Un lavoro preciso e meticoloso che inizia proprio sul set in cui Rosaspina ha potuto esprimere al meglio sé stesso. Il risultato di questo lavoro è finalmente disponibile su YouTube e credeteci se vi diciamo che si tratta di un videoclip sicuramente originale. Del resto, non capita tutti i giorni di vedere un cantante che duetta con maestranze circensi.

La nuova canzone

Re di picche è il quinto singolo dell’artista che offre al suo pubblico una nuova versione di sé. In questo brano Rosaspina, come aveva fatto con Gemelli, torna a parlare di amore. Ma questa volta di amore per sé stessi. Il brano è infatti il racconto autobiografico di un’illusione amorosa nata da una scelta fittizia. È la storia della presa di consapevolezza di essere stati scelti solo per una serie di circostanze fortunate, quali per esempio essere colui che risponde di più ai messaggi. Dietro tutto questo non c’è un sentimento radicato nel desiderio di voler stare insieme, si nasconde invece l’effimera consapevolezza di essere un passatempo, un qualcosa che non durerà. E se in un primo momento ci si sente fortunati, successivamente si arriva a dover affrontare un percorso per superare la sofferenza. Ma alla fine si supera tutto e ci si riesce a togliere da questi giochi scegliendo di non essere più “di picche il re“.



Eleonora Corso