Diamo un voto ai cine-comics

In social up, SPETTACOLO by Gabriele FardellaLeave a Comment

Il 2016 è stato un anno ricco di soddisfazioni per gli appassionati di cine-comics, che negli ultimi dodici mesi hanno potuto fare una vera e propria scorpacciata di film a tema supereroistico.

Che si trattasse dei protagonisti del Marvel Cinematic Universe, degli eroi della DC Comics o dei mutanti del franchise X-Men ne abbiamo viste di tutti i colori.

Il successo commerciale ha coinvolto tutte le pellicole anche se alcune di esse hanno disatteso le aspettative del pubblico. Vediamo quali sono stati, e perché, i migliori e i peggiori cine-comics del 2016.

 

DC Extended Universe

Dopo quello che possiamo considerare una sorta di prologo, “L’Uomo d’Acciaio” del 2013, quest’anno sono arrivati nelle sale di tutto il mondo i primi film dell’universo cinematografico che, sulla carta, vorrebbe competere col MCU. Missione possibile? Difficile a dirsi, anche se quest’anno il confronto risulta quasi impietoso. Perché? Ve lo spieghiamo dando la nostra opinione su “Suicide Squad” e “Batman v Superman: Dawn of Justice“.

Suicide Squad

È  vero, il film con protagonista la squadra suicida è uscito dopo “Batman v Superman”, ma se ne parlassimo dopo il DCEU ne uscirebbe con le ossa rotte, perché Suicide Squad è quanto di peggio il panorama dei cine-comics è stato in grado di offrire negli ultimi quindici anni. Non bastano i camei di Batman (Ben Affleck) e Flash (Ezra Miller) o la presenza, seppur limitata, del Joker di Jared Leto a salvare la baracca. E non è certo colpa di Will Smith e Margot Robbie –che interpretano rispettivamente Deadshot e Harley Quinn– se il film è un flop totale. Una trama piatta, senza un minimo di profondità e a tratti addirittura priva di senso. La bella Margot tornerà a interpretare i panni dell’ex psichiatra dell’Arkham Asylum nell’annunciato “Gotham City Sirens”, mentre per quanto riguarda Deadshot e Joker nulla è trapelato. Se escludiamo questi tre personaggi, “Suicide Squad” potrebbe essere tranquillamente preso e gettato nella spazzatura.

Voto: 3

Batman v Superman: Dawn of Justice

Nonostante le pesanti critiche ricevute questo film è sensibilmente migliore rispetto a “Suicide Squad“. Non è privo di difetti, tutt’altro, ma ci sono almeno tre elementi che se valutati attentamente possono far rivalutare il film anche agli spettatori più esigenti: l’interpretazione di Ben Affleck, il dualismo ideologico tra l’Uomo Pipistrello e Superman e il fatto che questo film è solo il primo episodio di una serie di pellicole che vedranno protagonisti i personaggi della DC Comics. Ma andiamo con ordine. Affleck è l’interprete ideale del Bruce Wayne navigato, esperto e a tratti stanco che combatte la criminalità di Gotham da vent’anni. È l’uomo giusto per dare il via al progetto Justice League e per opporsi al presunto strapotere di Superman. Proprio il dualismo tra i due supereroi è il cardine di buona parte del film. Davide contro Golia, il dio contro l’uomo, decidete voi come definire questo scontro che viene narrato in tutte le sue sfaccettature mostrando le paure “umane” di trovarsi di fronte ad un potenziale nemico invincibile e l’aura di invincibilità e onnipotenza che caratterizzano l’Uomo d’Acciaio fino a quando questi non si sacrifica per salvare il mondo da Doomsday (vi ricorda per caso qualcuno?), convincendo con questo gesto estremo Batman circa la sua natura.

E poi c’è Wonder Woman ma anche Acquaman, Flash e Cyborg senza dimenticare i sogni (premonitori?) di Bruce Wayne. C’è chi non ha gradito l’inserimento di certe dinamiche nel film, ma sveglia, questo è solo il primo capitolo di una storia che è ben lungi dall’essere conclusa, tutto andrà al suo posto e se siete in cerca di film autoconclusivi che spieghino tutto e subito avete sbagliato sala.

I difetti comunque non mancano, a partire dalla piattezza di alcuni personaggi secondari (Lois Lane su tutti), per non parlare del motivo per cui i due protagonisti sotterrano l’ascia di guerra (qualcuno ha detto Marta?) e del montaggio finale del film che crea buchi di trama e parecchia confusione nello spettatore occasionale. Nel directors cut dell’edizione Blue Ray, dove vengono inserite le scene tagliate, la trama appare più chiara ma è inaccettabile che per vedere il film “completo” si debba acquistare l’edizione home video.

Voto: 6

Franchise X-Men

 

La Fox ha portato in sala due titoli attesissimi, “Deadpool” e “X-Men: Apocalisse”, creando molte aspettative attorno alle due pellicole. Qual è il nostro parere su questi due cine-comics? Scopriamolo insieme.

Deadpool

Semplicemente un successo. Il film è divertente, autoironico e coinvolgente, merito soprattutto dell’antieroe interpretato da Ryan Reinolds. Se non ci fosse stato il MCU questo sarebbe sicuramente stato il miglior cine-comics dell’anno dato il successo sia con la critica che al botteghino. Essendo uscito dopo “Giorni di un futuro passato” il film fa chiaramente parte della nuova timeline del franchise, anche se per eventuali crossover bisognerà attendere ancora parecchio tempo. È di poche settimane fa la notizia che sarà prodotto un sequel previsto per il 2019, segno che il personaggio ha riscosso il successo sperato al punto da poter risplendere di luce propria ancora per parecchio tempo. Consigliato.

Voto: 7.5

X-Men Apocalisse

Occasione mancata? Forse si. Un villain come Apocalisse poteva essere sfruttato molto meglio, lo stesso dicasi dei suoi quattro cavalieri, e questo lo sanno bene gli appassionati dell’ universo fumettistico. Il personaggio di Apocalisse, interpretato da Oscar Isaac, pecca –a livello narrativo- di personalità, è rappresentato come il classico villain piatto che vuole distruggere tutto solo per il gusto di farlo. Ok, il suo vero intento è quello di distruggere per ricostruire una nuova civiltà insieme ai suoi cavalieri ma questo aspetto non viene mai approfondito più di tanto. Questi aspetti negativi hanno però una giustificazione più che valida. “X-Men Apocalisse” è un film di transizione, il primo della nuova timeline creata dopo i fatti di “Giorni di un futuro passato”, che fa da ponte tra i primi due capitoli della nuova saga (quella con McAvoy e Fassbender protagonisti per intenderci) e i nuovi film che verranno negli anni a seguire. Se non è stato dato il giusto spazio ad Apocalisse, se Magneto è ridotto per gran parte del film ad una macchietta, è perché in questo capitolo è stato necessario introdurre tanti “nuovi” personaggi di fondamentale importanza per l’intera saga, quali Cyclope, la Fenice e Tempesta (giusto per citare i più famosi.

Nel complesso quindi “X-Men Apocalisse” può essere considerato un buon film, sicuramente non all’altezza di “Giorni di un futuro passato”, ma che strappa abbondantemente la sufficienza.

Voto: 6.5

Marvel Cinematic Universe

È finalmente arrivato il momento di parlare dei più famosi, chiacchierati e attesi cine-comics di questo 2016. Captain America: Civil War e Doctor Strange. Entrambi condividono una trama che avrà un’importanza centrale nell’economia narrativa del MCU, ma sono due film profondamente diversi e che meritano le nostre attenzioni.

Captain America: Civil War

Prima di giudicare il film facciamo due premesse doverose. Primo, questo è il terzo film di Capitan America, non il sequel di “Avengers Age of Ultron“. Secondo, questa è la Civil War dell’Universo Cinematografico, non di quello fumettistico.

Detto questo, il dualismo tra Steve Rogers e Tony Stark non è il punto cardine del film quanto più la miccia che fa scoppiare la bomba. La guerra civile tra gli Avengers è molto spettacolare, in particolare la battaglia all’aeroporto, e ogni Vendicatore trova il giusto spazio in un film in cui era davvero difficile dare il giusto spazio a tutti i personaggi. I tanto attesi debutti di Pantera Nera e Spider Man sono forse la parte più riuscita del film, perché? Perché il sovrano del Wakanda (il cui film stand alone arriverà in sala nel 2018) viene coinvolto sin da subito nella storyline principale riguardante Bucky, e tiene bene la scena in alcuni dei momenti più importanti del film, mentre “Bimbo Ragno”, che arriverà nelle sale nel 2017, fa un figurone nei venti minuti circa in cui compare sullo schermo.

Gli Avengers sono più che mai divisi e Thanos sta arrivando, pronti per “Infinity War”?

Voto: 7.5

Doctor Strange

Siamo ormai nella Fase 3 del MCU e prima dell’uscita in sala di “Doctor Strange” sembrava veramente difficile immaginare che un personaggio appena arrivato potesse inserirsi nelle dinamiche dello Universe con semplicità. E invece in circa due ore il personaggio di Steven Strange ci ha stregato, complice un film con effetti speciali spettacolari e un’ interpretazione magistrale di Benedict Cumberbatch che ci fa amare sin da subito il personaggio. Non manca nemmeno il classico umorismo in stile Marvel, uno dei punti forti del franchise, che serve per stemperare la tensione di tanto in tanto. La presenza della quinta Gemma dell’Infinito è la ciliegina sulla torta di uno dei più bei “primi capitoli” prodotti dai Marvel Studios. Rivedremo Strange già in “Thor: Ragnarok” nel 2017? Difficile dirlo, anche se la scena dopo i titoli di coda in cui i due interagiscono suggerisce che sarà proprio il dio del tuono a introdurlo nel mondo Avengers.

Voto: 8

 

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